Esperimenti di successo come la Maratona Alzheimer (dove restituivi il bicchiere e in cambio ricevevi un gelato) hanno tolto ogni dubbio. Un’idea che gli organizzatori della corsa misero in pratica insieme al Comune di Cesena. Ora Cesenatico rilancia e si prepara a dire addio alla plastica nelle manifestazioni pubbliche con “Cesenatico Smart Glass”, l’iniziativa ecologica e locale sostenuta dall’Amministrazione Comunale che introduce ufficialmente il meccanismo del “vuoto a rendere” nelle manifestazioni pubbliche del territorio, dalle corse non competitive fino ai festival.
Il funzionamento si basa su una logica circolare tanto semplice quanto collaudata: il pubblico non acquista un contenitore usa e getta, ma prende in prestito un bicchiere resistente e riutilizzabile.
Al momento della prima consumazione viene richiesta una piccola cauzione simbolica. Il partecipante può così utilizzare lo stesso bicchiere per tutta la durata dell’evento e, alla fine, restituirlo ai punti di raccolta dedicati per recuperare interamente la cifra versata, oppure decidere di tenerlo con sé come gadget ricordo della serata.
Al momento, “Cesenatico Smart Glass” è stato sperimentato con successo in eventi di piccola e media portata come la DP RUN - Corsetta all’Alba, il Badafest e la Maratona Alzheimer all’arrivo presso il Parco di Levante dove si tiene il ristoro finale. Si è partiti deliberatamente da questi appuntamenti consolidati per testare la risposta del pubblico di fronte al cambio di abitudini. Si tratta di un investimento importante per il territorio, al quale ha contribuito anche la Fondazione Cassa dei Risparmi di Cesena, che ha creduto fin da subito nella bontà del progetto. La sperimentazione ha dato ottimi risultati, facilitata anche dal fatto che le persone tendono a vedere questi bicchieri colorati e personalizzati come un vero e proprio souvenir dell’evento.
Così la vicesindaca Lorena Fantozzi: «La tutela del nostro ambiente e dei nostri luoghi caratteristici passa da azioni concrete e una logistica efficiente e un piccolo cambio di abitudini possono azzerare i rifiuti plastici di un intero festival. L’obiettivo a lungo termine è ora quello di estendere questa pratica virtuosa a tutto il tessuto locale non solo per abbattere la produzione di plastica e mantenere così le aree delle manifestazioni più decorose, ma anche per contenere i costi di smaltimento dei rifiuti che impattano in maniera importante sull’organizzazione degli eventi».