Cesenatico, un gran finale per "Azzurro come il pesce"

La sagra gastronomica “Azzurro come il pesce”, che si è conclusa ieri dopo un inizio rovinato dalla pioggia di venerdì, ha alla fine sconfitto le insidie meteorologiche, riuscendo a compensare il calo di buongustai provenienti da lontano con un buon afflusso di famiglie e comitive della zona. Non si può parlare di boom, ma dopo due primavere di assenza per il Covid l’appuntamento è tornato a essere non solo un’occasione di svago ma un prezioso volano promozionale per Cesenatico come località che offre una ristorazione marinara di qualità.

I ristoratori

Roberto Fantini e Giancarlo Andrini, protagonisti con “Arte in cucina” di Confcommercio, si dicono soddisfatti, ricordando che questa iniziativa non raggiunge mai i picchi di avventori che si registrano in occasione della festa del pesce d’autunno. «Sabato - segnalano - a pranzo come a cena, è stata una giornata eccezionale, con tanta gente del posto o giunta da località vicine. Le file lunghe ma composte agli stand testimoniano che le cose sono andate bene, nei momenti senza pioggia. La cosa più importante è che abbiamo visto le persone alzarsi da tavola sempre contente». Tra i forestieri c’è però chi non ha capito lo spirito dell’iniziativa: «Qualcuno ha chiesto pesce che non è proprio quello che si pesca dalle nostra parti o pesce senza spine e noi a spiegargli che questa è un festa per valorizzare e far assaggiare innanzitutto il pesce azzurro. Quello dell’Adriatico la lisca ce l’ha, ma è è saporitissimo».

Nonostante la partecipazione sia stata molto nostrana, Fantini spiega che non è mancato qualche turista, per lo più svizzero e francese, ma sottolinea soprattutto la presenza, in passato impalpabile, di ucraini. Sono quelli fuggiti dalla guerra e ospitati presso parenti e amici e - dice il rappresentante di Confcommercio - «ben volentieri abbiamo scambiato con loro qualche impressione su quanto sta accedendo nella loro terra».

Passando ai menù proposti, «a parte le alici marinate, con la frittura di pesce sempre al top di gradimento, diciamo ha avuto un gran successo una novità che abbiano voluto provare per questa edizione: la catalana di sgombro marinato e il sardoncino scottadito cotto in padella».

Barbara Pesaresi e Claudio della Pasqua, di “Arice-Confesecenti”, commentano che, problemi meteo a parte, “Azzurro come il pesce” «ha confermato di riuscire a dare una spinta alla primavera e fa ben sperare per l’estate. Serve soprattutto a presentarci al grande pubblico, facendo una buona promozione per Cesenatico. È importante mostrare di avere una buona organizzazione e un'eccellente ospitalità, proprio a partire dall’offerta gastronomica tradizionale». Anche negli stand di questa associazione si è «riscontrato un grande afflusso, soprattutto di gente del posto, che ha fatto la fila per assaggiare la frittura di paranza, i passatelli al pesce, il risotto alla marinara. Le persone hanno tanta vaglia di muoversi, di girare, di vedere cose nuove».

I pescatori

Sulla sponda di ponente del porto canale, nella zona del mercato ittico, Nevio Torresi, uno degli artefici dello stand dell’associazione di pescatori “Tra il cielo e il mare”, ha il rammarico del «maltempo a intermittenza in questi quattro giorni di sagra, fin dalla cena di venerdì, che ci ha dato non pochi grattacapi. Comunque è sempre un gran bel vedere le persone e le comitive affollare lo stand e complimentarsi, chiedendo a volte la ricetta». Ha funzionato alla grande un piatto al debutto: «Le cotolette di merluzzo alle verdure sono una goduria, a giudicare dalle richieste. Restano poi molto apprezzata la grigliata di pesce, che pochi fanno, oltre ai monfettini in brodo di pesce e i maccheroncini con le canocchie, i piatti di sempre».

Gli amici della Ccils

I volontari del sodalizio “Amici della Ccils” hanno fatto gli straordinari ai fornelli in nome della beneficenza. Lando Casali, che li coordina, è su di giri: «Siamo andati ancora una volta davvero bene. La gente si è alzata da tavola sazia è soddisfatta. Ci ha fatto gli applausi. Si è informata, quasi a volersi prenotare per la prossima festa del pesce. Le specialità che sono andate per la maggiore sono stati i sardoncini marinati, il fritto e il risotto alla marinara Anche quest’anno credo che riusciremo ad avere un certo guadagno da devolvere per intero a sostenere i laboratori produttivi della cooperativa sociale Ccils di Cesenatico, impegnata nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Questo è già motivo di soddisfazione e orgoglio per noi cinquanta volontari». Non era scontato, visto che questi generosi volontari non avevano preso parte alla festa del pesce di novembre, ma - evidenzia Casali - la gente che già ci conosceva ci ha cercato. Più contenuto il numero di camperisti, diversamente da quanto avviene per la festa del pesce d'autunno». Infine, il coordinatore degli “Amici della Ccisl” fa notare che ci si è sforzati di contenere i prezzi nella fascia dai 6 ai 8,50 euro a piatto, «nonostante il prezzo delle materie prime sia aumentato per quasi tutto, dall’olio per friggere al pesce da cucinare».

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