Spaventoso incidente lungo la Statale Adriatica nella notte della vigilia di Ferragosto. Una sbandata sulla cui natura stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cesenatico ha rischiato di uccidere sia l’autista riminese di una Fiat 500 L, che i cinque poco più che ventenni, tra ragazze e ragazzi cesenati, che viaggiavano su una Dacia Sandero Streetway, travolti improvvisamente dall’altro veicolo in sbandata.
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte all’altezza dello svincolo di Zadina per immettersi sull’Adriatica in direzione Cervia. Qui la vettura dei giovani cesenati si era pressoché appena immessa sulla Ss16 quando, dall’altra parte, si è improvvisamente materializzata la Fiat 500 L. Con al volante un 51enne italiano di origini bulgare, residente a Rimini. L’impatto è stato terrificante, con la Fiat bianca che ha centrato la Dacia facendola roteare più volte su se stessa, per poi continuare la corsa, finendo dentro al fossato che in quel punto separa l’Adriatica dalle rotaie ferroviarie.
Un incidente spaventoso dal quale miracolosamente tutti gli occupanti della Dacia sono usciti riportando solo abrasioni e contusioni multiple, medicate dalle ambulanze del 118 giunte sul posto dopo la chiamata di soccorso. Ha invece impiegato alcuni minuti per uscire, da solo dal fossato, il 51enne riminese, anche lui stordito dall’urto, non ricordava l’accaduto. Sottoposto ad etilometro non era alla guida in stato d’ebbrezza.
Le indagini dei carabinieri cercheranno di capire se a causare la sbandata possa essere stato un colpo di sonno (è l’ipotesi più accreditata) o un attimo di distrazione del conducente. Il tratto di Adriatica teatro del sinistro ha subito rallentamenti per circa un’ora per i soccorsi ed i rilievi dei carabinieri sull’accaduto.