Cesenatico, rimossi i resti del chiosco bruciato al cimitero 4 anni fa

Cesenatico
  • 03 gennaio 2026

È stato smantellato e rimosso, quattro anni dopo l’incendio che lo distrusse, ciò che rimaneva del chiosco di fiori davanti al cimitero. Fu divorato dalle fiamme a inizio 2022. Era una struttura per lo più in legno, ridotta a carbone da un incendio.

Lo scheletro incenerito che era rimasto stonava col contesto del luogo di culto e di visite ai defunti, sempre molto frequentato e tenuto per il resto in decoroso ordine. Era inoltre un brutto spettacolo per gli utilizzatori dell’estesa pista ciclabile lungo via Mazzini, che dal centro urbano conduce a Zadina.

Il chiosco (uno dei tre di fiori presenti su suolo pubblico) andò a fuoco a fine gennaio del 2022. Un rogo notturno devastò sia l’interno e che le coperture fuori da quel punto vendita di piante e fuori. Un’attività esercitata in concessione dal Comune.

Da quella notte erano rimaste lì e per tutto il tempo soltanto travi di sostegno annerite, le pareti e brandelli di legno carbonizzati.

L’area dove si sviluppò il rogo, per un certo periodo, fu messa sotto sequestro e schermata lungo il perimetro con reti e materiale da cantiere.

Il negozio di fiori si trovava a ridosso dell’ala a nord del cimitero, quella sul lato Cervia, a margine una zona verde bordata da alberi di pino domestico.

Lo sprigionarsi delle fiamme che lo distrussero per intero fu notato allora da automobilisti di passaggio che dettero per i primi l’allarme. Dopo l’arrivo di squadre dei vigili del fuoco di Cesenatico, Cervia e Cesena, l’incendio fu domato. Sul posto intervennero anche i carabinieri della Compagnia di Cesenatico.

Si ipotizzò una matrice accidentale dell’incendio, propagatosi all’interno e alimentato da materiale infiammabile.

Una volta demolita e tolta di mezzo l’intera struttura ridotta a rudere bruciato, il privato concessionario ha dato corso a lavori di straordinaria manutenzione.

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