Cesenatico. Processato in due città, contesta la condanna

Cesenatico
  • 05 marzo 2026

Un 44enne di Cesenatico è comparso nuovamente in aula, questa volta davanti alla giudice Ramona Bizzarri per rispondere dell’accusa di mancato mantenimento nei confronti dei tre figli. Al centro della strategia difensiva dell’avvocato Giuliano Lelli Mami vi è un punto di diritto che, secondo il legale, risulterebbe dirimente: l’assenza di un obbligo formalizzato. «Non c’è una sentenza di separazione o divorzio, e di conseguenza non è mai stata disposta né una collocazione ufficiale dei minori né una determinazione formale dell’assegno di mantenimento - ha spiegato l’avvocato Lelli Mami -. Il che non significa che il mio assistito non abbia provveduto ai figli, semplicemente, come tenteremo di dimostrare, si è avvalso di un altro istituto, ovvero quello del mantenimento diretto. In altre parole, se i ragazzi gli chiedevano di acquistare abbigliamento o ricariche telefoniche, solo per citare qualche esempio, il padre era presente». Alle spalle del 44enne c’è una complessa vicenda giudiziaria. L’uomo è stato assolto dal Tribunale di Forlì nel 2023 con la formula “perché il fatto non sussiste” in merito alle accuse di minacce mosse dall’ex moglie. Diverso l’esito per quanto riguarda l’accusa di maltrattamenti. In primo grado, il Tribunale di Pavia (dove il 44enne risiedeva insieme ai figli e la moglie fino a qualche anno fa) ha condannato l’uomo a 7 anni di reclusione. La sentenza è stata successivamente riformata in Appello dalla Corte di Milano, che ha ridotto la pena a 4 anni. L’uomo, comunque, è intenzionato a non arrendersi e a fare ricorso in Cassazione. Mentre si cerca di fare chiarezza sulla posizione dell’uomo, i genitori del 44enne non vedono i nipoti da diversi anni e stremati stanno protestando davanti al Tribunale di Forlì.

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