Cesenatico, piano aria, auto, ciclomotori e camini: ecco le regole fino al 31 marzo

Cesenatico
  • 02 ottobre 2026

A Cesenatico il sindaco Matteo Gozzoli ha firmato l’ordinanza attuativa sulle misure della qualità dell’aria 2026-2027, in attuazione del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR) e delle direttive dell’Unione Europea. Dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, è vietata la circolazione nei centri abitati del capoluogo e delle frazioni (Sala, Villamarina, Valverde, Zadina, Bagnarola, Villalta, Borella, Madonnina-Santa Teresa) per le seguenti tipologie di veicoli privati.

Benzina: Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. GPL/Benzina e Metano/Benzina: Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Diesel: Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4. Ciclomotori e motocicli: Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Il divieto non sarà attivo nei giorni festivi di martedì 8 dicembre 2026, venerdì 25 dicembre 2026, venerdì 1 gennaio 2027 e mercoledì 6 gennaio 2027. Sono sempre esclusi dai divieti i veicoli elettrici o ibridi, le autovetture utilizzate per il car-pooling (con almeno 3 persone a bordo, o 2 se omologate a 2/3 posti), i veicoli a servizio di persone disabili o sottoposte a terapie sanitarie indifferibili, i mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e quelli con specifiche deroghe descritte nell’allegato dell’ordinanza.

Dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 è vietato utilizzare impianti e generatori di calore a biomassa legnosa (stufe, caminetti) con prestazioni inferiori alla classe “4 stelle” (e focolari aperti) nelle unità immobiliari dotate di un sistema di riscaldamento alternativo. È obbligatorio l’uso di pellet certificato conforme alla classe A1 (UNI EN ISO 17225-2) per generatori con potenza inferiore a 35 kW, conservando la relativa documentazione. L’accensione degli impianti di riscaldamento civile (compresi quelli a biomassa) è fissata a partire dal 1° novembre 2026 (fatte salve le eccezioni previste per strutture sanitarie, scuole e impianti sportivi). La data di “inizio” è stata posticipata dalla regione come compensazione per la sospensione del blocco strutturale ai veicoli diesel euro 5 che è stata posticipata e che dunque potranno circolare. Durante la stagione termica, la temperatura massima consentita è di 19°C in abitazioni, uffici, attività commerciali e luoghi di culto, e di 17°C nei luoghi industriali e artigianali.

Dal 1° ottobre al 31 marzo è vietata la bruciatura all’aperto di stoppie, paglie e residui vegetali agricoli. Deroghe eccezionali sono previste solo per soli due giorni nei mesi di ottobre e marzo in zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e in assenza di misure emergenziali o stati di grave pericolosità incendi. È vietato mantenere acceso il motore dei veicoli durante le fasi di sosta e fermata. È confermato l’obbligo di chiusura delle porte d’accesso al pubblico negli esercizi commerciali per evitare dispersioni termiche.

L’inottemperanza alle disposizioni comporta sanzioni amministrative in base alle normative vigenti. Per le violazioni sui divieti di circolazione: sanzione da € 168 a € 679 (con sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di reiterazione nel biennio). Per l’inottemperanza ai divieti di abbruciamento: sanzioni da € 300 a € 3.000.

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