Cesenatico, per il periodo di Pasqua aumentano le richieste di informazioni ma dipenderà dal meteo

Cesenatico
  • 31 marzo 2026

Pasqua “bassa” in calendario, si guarda a quanto prospetta il meteo. Si scelgono località “domestiche” per trascorrere 3-4 giorni al mare. Per gli stranieri che decideranno di rivedere Cesenatico c’è anche un pizzico di “operazione nostalgia”.

Le richieste informazioni sono cresciute del 20 per cento sul portale “Cesenatico Holidays” rispetto all’anno addietro, un sentore incoraggiante arriva dagli stranieri, mentre i prezzi in hotel sono gli stessi di Pasqua 2025. Si tratterà di uno scampolo di vacanza breve, comunque “desiderosa” di svago, comfort e delle opportunità offerte dal territorio, a partire dalla gastronomia. È la disanima sulle tendenze del periodo pasquale, che tratteggia il presidente di Adac-Federalberghi, Alfonso Maini.

Oltre a campeggi e b&b, gli alberghi aperti, «con una Pasqua così anticipata in calendario, saranno poco meno della metà - calcola Maini -. Diciamo che a fare la differenza sarà cosa farà il tempo. In questo diciamo che sempre più ci si sposta “già imparati” per quanto riguarda previsioni e condizioni meteo». La situazione internazionale, i venti di guerra scoraggiano i grandi viaggi. «Le tensioni internazionali, e quanto sta accadendo, in effetti scoraggiano mete tanto lontane ed esotiche. Perciò la scelta cade per località tanto più vicine. La più parte nazionali».

Quanto alle richieste di soggiorno a Pasqua, Maini si sbilancia: «Direi che sono buone, il nostro portale “Cesenatico Holidays” ha avuto in fatto di richieste un aumento del 20 per cento rispetto all’anno scorso. Certo che per diventare effettive dovranno poi tradursi in prenotazioni». La sensazione «è che si tratti di un ritorno alla vacanza tradizionale. Sempre alta è la richiesta di servizi e comfort in hotel ma anche per infrastrutture: strade, treno, aereo per impiegare meno tempo per raggiungere la destinazione». Per quanto riguarda i soggiorni «parliamo di prenotazione di 3-4 giorni massimo, mentre in ordine ai prezzi praticati in hotel sono gli stessi dell’anno passato». «Sempre di più i turisti sono attratti dal territorio - prosegue Maini -. Prenotano e soggiornano al mare, ma vogliono vedere, conoscere, capire quanto il territorio attorno offre. A partire dall’enogastronomia». Previsione sugli stranieri? «Abbiamo buoni riscontri, si conferma una linea di tendenza per quanto riguarda la bassa stagione, con richieste dalla Germania, ma anche da Francia, Belgio, Svizzera e Austria. Direi che per Cesenatico c’è un ritorno di quanti venivano qui in vacanza 20-30 anni fa. Quella che definirei come operazione revival; nostalgia a rivedere ancora Cesenatico».

La primavera è anche periodo di ciclisti dall’Italia e dall’estero. «I nostri hotel da sempre sono attrezzati ad accogliere questo segmento sportivo e insieme turistico, ma quello che vedo è che servirebbe mettere mano alle strade del territorio. Molte sono inadeguate, talune sconnesse, lastricate di buche. Ciò non fa un buon servizio al turismo»

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