A un anno dalla scomparsa di Stefano Simoncelli (1950-2025), il Comune di Cesenatico con Casa Moretti (oggi depositaria delle sue carte) si prepara a ricordare uno dei suoi poeti più rappresentativi con un omaggio carico di affetto e memoria ma anche con un primo approfondimento critico della sua opera. Appuntamento a venerdì 22 maggio al Teatro Comunale.
Stefano era nato nel 1950 e giovanissimo, insieme agli amici Ferruccio Benzoni e Valter Valeri, fu tra i fondatori della rivista “Sul Porto”, una delle espressioni culturali di provincia più originali e vivaci che l’Italia della poesia abbia avuto, che mise in relazione il gruppo di Cesenatico con Franco Fortini, Giovanni Raboni, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Giudici, Attilio Bertolucci, e soprattutto Vittorio Sereni, solo per citarne alcuni. Con Marino Moretti era ovviamente di casa e, scrivendo di lui, nel 2024 ne parla come di un “mito” ingombrante e gradevole.
Voce dissonante e incisiva, Simoncelli aveva esordito ufficialmente nel 1980 con la silloge Via dei Platani compresa nel quaderno collettivo dell’editore Guanda che ottiene il Premio Mondello. Nel 1989 dietro suggerimento di Enzo Siciliano che ne curava la collana “Spilli” pubblica con l’editore Gremese la raccolta Poesie d’avventura. Dopo un lungo periodo di silenzio, anche a seguito di alcune perdite importanti come quella della madre, Simoncelli torna alla poesia e dal 2004 cominciano ad uscire presso Pequod numerose raccolte: Giocavo all’ala (2004, premio “Guido Gozzano”); La rissa degli angeli (2006); Terza copia del gelo (2012, Premio “Diego Valeri - Giuria popolare”); Hotel degli introvabili (2014) e Prove del diluvio (2017, premi “Città di Fabriano” e “Europa in versi”). Nel 2020 la raccolta A beneficio degli assenti ottiene il premio “Frascati Poesia - Antonio Seccareccia”. In quello stesso anno Simoncelli riceve il Premio “Giorgio Orelli - Città di Bellinzona”. Nel 2021 esce Un barelliere del turno di notte, e nel 2023 la raccolta Sotto falso nome (2022) è risultata iscritta nella cinquina della prima edizione del Premio Strega Poesia. Nel 2024 esce, ancora con Pequod, Visite Notturne. Nel frattempo nei “Quaderni di Orfeo” erano usciti i volumi Stazione remota (2008) e Notizie interferenze sibili (2016). Nel 2023 l’editore Marcos y Marcos ha fatto uscire l’ampia antologia dal titolo Stazioni remote, a cura di Massimo Raffaeli.
In una intervista di qualche tempo prima della sua scomparsa, Stefano aveva dichiarato: “Cerco di invecchiare con passione e eleganza a beneficio degli assenti”, si resta in piedi per amore dei morti – è per loro che si vive con eleganza. L’assenza è l’assunzione di un compito. Del resto “Un poeta è uno che sa ‘farsi fuori’ – è uno che parla coi morti, che gioca pesantemente con la morte, che accarezza il muso felino, ferale della morte, gli lucida le zanne, ed è lì, sui canini della morte, che incide le sue parole”. Oggi il convegno è a beneficio della sua assenza.