La scomparsa del 63enne Alfiero Moretti fa discutere a Cesenatico. Il 63enne si è spento nella giornata di domenica dopo qualche giorno di ricovero a causa di una emorragia cerebrale. Gli amici questa mattina hanno sfilato a Cesenatico chiedendo giustizia dopo la brutale aggressione subita nei pressi della sede Caritas nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 luglio da una coppia di trentenni emiliani. Chi ha preso parte al presidio ha voluto ricordare Alfiero e, al tempo stesso, chiedere che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Il sindaco Matteo Gozzoli ha commentato: “Prima di tutto, desidero esprimere il cordoglio per la sua scomparsa ai famigliari e a tutti quelli che gli volevano bene. La sua scomparsa improvvisa, dopo un malore, ha colpito molto la nostra comunità. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri di Cesenatico, e vista la grande attenzione mediatica che ha avuto questo episodio sento il dovere di chiedere a tutti di mantenere la calma in attesa che la magistratura porti a termine il lavoro. Presso l’ex convento dei Cappuccini, dall’autunno 2024, si è insediata la Caritas di Cesenatico. Dopo un primo periodo, dal maggio 2025 non è più attivo il dormitorio ma solamente il servizio di mensa solidale e ritiro abiti usati che è sempre stato erogato presso la parrocchia di San Giacomo, a pochi metri di distanza. In questi mesi con le forze dell’ordine e con la nostra Polizia Locale abbiamo monitorato l’area e si sono resi necessari interventi sporadici, il più delle volte per episodi di schiamazzi o di situazioni di degrado ma non di violenza. La morte di Alfiero è oggetto di approfondimenti da parte delle autorità e come sindaco seguo la vicenda con attenzione: senza minimizzare e senza sottovalutare la situazione; ma allo stesso tempo senza correre verso conclusioni affrettate”.