cesenatico
antonio lombardi
Un nuovo e cruciale anno da sindaco, quello che attende Matteo Gozzoli, visti gli impegni assunti e i lavori in ballo. Un solo altro anno ancora, con l’aggiunta di una manciata di mesi, prima che scada anche il suo secondo mandato. Uno dei più lunghi periodi della storia recente di Cesenatico e che a maggio 2027 sarà durato undici anni. Il 2026 incomincia con il “mettere a terra” quanto è in preventivo.
Cosa c’è d’importante per famiglie e cittadini?
«Innanzi tutto la conferma del trasporto scolastico gratuito per i bambini, dalle primarie alle medie. L’avere mantenuta inalterata la pressione fiscale locale, inserendo degli sgravi per i redditi più bassi. In un contesto di difficoltà e tagli di risorse ai Comuni, dove, invece, c’è bisogno di aggiunge spesa sociale a favore di anziani, disabilità, minori. Noi l’abbiamo aumentata di 250mila euro nel 2026, causa anche il rincaro dei costi dei servizi».
La Casa della Comunità in costruzione a fianco dell’ospedale “Marconi” quando sarà pronta?
«Obiettivo è che i lavori terminino entro il 2026. Subito dopo saranno inseriti i primi servizi; il trasferimento di quelli presenti in Largo San Giacomo, a cui si aggiungeranno nuovi 20 posti letto per i pazienti dimessi da degenze ospedaliere o provenienti dal loro domicilio, aventi bisogno di assistenza per patologie note e croniche, su segnalazione dei medici di base. Sarà gestita dietro accordo con la Regione. In modo da avvicinare le funzioni medico sanitarie al cittadino».
In tema di opere e lavori quali saranno i nevralgici dell’anno?
«Tre su tutte, in tema di viabilità. Il rifacimento del ponte Del Gatto, prenderà il via a giorni. Il ponte di via Fenili sul Rigongello in sostituzione del vecchio ponte Bailey. Costo 2,2milioni il primo, 800mila il secondo, entrambi a carico del Comune. La rotatoria di via Fiorentina sulla Provinciale 98 di via Fossa: costo 500mila euro diviso a metà tra Comune e Provincia. Abbiamo ancora il Waterfront di Ponente, dove in viale Colombo Hera sta completando la linea dell’acquedotto. E l’ex Lavatoio con l’area di Largo San Giacomo, dietro un finanziamento dal Ministero del Turismo di 1,6 milioni su 3,5 di lavori attesi».
A consultivo dell’anno appena trascorso quali i motivi di soddisfazione?
«Se ne è parlato poco, ma si chiude con l’importante recupero dell’ex Colonia Veronese (oggi Grand hotel Da Vinci, ndr) e il completamento dei “Giardini al mare’”. Entro gennaio sarà sottoscritto l’accordo coi privati, entro settembre avremo in 2-3 rate 1,8 milioni di euro per completare giardini e parcheggi, che attendevano da venti anni. Il 2025 si è chiuso con l’apertura dalla scuola di viale Torino e i lavori per l’adeguamento sismico della scuola media “Arfelli”. C’è stato l’accordo con l’Accademia Acrobatica, con due colonie demolite e gli spazi ceduti alla città. Ciò dà il segno del nostro progetto per le colonie, che contiamo di sviluppare assieme ai Falkesteiner».
Ancora un anno e qualche mese prima delle fine del suo mandato...
«Sì, a maggio 2027 scadrà anche il secondo mandato, ho iniziato a fare il sindaco nel maggio 2016. Saranno 11 anni da allora».
Cosa le dispiace di non essere riuscito fare?
«L’ammodernamento dello stadio comunale e più ancora il recupero della Vena Mazzarini, le candidature ai bandi non hanno dato esito. Molti di quelli del Pnrr erano calcolati e ad appannaggio più per le grandi città, molto meno per medi e piccolo centri».
Cosa trova cambiato da quando nel 2016 ha cominciato a fare il sindaco?
«Ho notato i social divenire sempre più spesso una valvola di sfogo. Specie dopo il Covid, dove la gente si lascia andare talvolta in modo inspiegabile in cattiverie e bassezze inaudite».
Cosa pensa le rimarrà dopo aver fatto il sindaco?
«Ho iniziato che avevo 30 anni e finirò passati i 40. Fare in sindaco è un’esperienza unica, anche complessa, specie a Cesenatico, dove da 26mila abitanti si quadruplica d’estate, quando si vive di turismo; cambiata la dimensione, i bisogni, le aspettative, le problematiche. Ritengo che la precedente esperienza, nel settore della comunicazione mi abbia aiutato, nell’approccio alle questioni, nel contatto con le persone e con le tante iniziative di stampo promozionale e turistiche che qui fanno».