Utilizzare una parte dell’imposta di soggiorno da investire in sicurezza, polizia locale e per il contrasto di furti e microcriminalità: l’assessore al bilancio Jacopo Agostini ci fa i conti e ci mette il “veto”, a meno che non si voglia, abbozza provocatoriamente, «ritoccare al rialzo l’imposta tra l’altro dal gettito aleatorio». Veto che rimane anche nel caso in cui si volesse attingere a quanto si ricava da multe e autovelox, in quanto, motiva, «significherebbe sbilanciare il bilancio preventivo 2026 approvato a fine dicembre». La principale ragione, in sintesi, sta nel fatto che la sicurezza e l’ordine pubblico sono compiti innanzitutto attribuiti agli organi dello stato, in poche parole al ministero dell’interno. E sul punto fa riferimento a come l’amministrazione comunale, oltre che disporre della polizia locale, già contribuisca alle spese per la sistemazione dei rinforzi estivi delle forze dell’ordine (Carabinieri e guardia di finanza).
La proposta di utilizzare una parte dell’imposta di soggiorno per aumentare in organico, orari e mezzi la polizia locale e le forze dell’ordine era partita lo scorso agosto dal sindaco e assessore di Rimini al Meeting, fatta propria e consentita dal decreto sicurezza varato dal governo Meloni. Proposta caldeggiata e sollecitata, per il comune di Cesenatico, dal capogruppo in consiglio comunale di FdI Emilio Zarrelli e che per la verità ha già incontrato un “secco no” da parte di Confcommercio e Confesercenti e la netta contrarietà da Adac-Federalberghi.
L’assessore Agostini chiarisce perché sotto l’aspetto contabile sarebbe difficile intervenire per spostare oggi le poste a bilancio per quanto riguarda il capitolo d’entrata dell’imposta di soggiorno: «L’imposta di soggiorno - spiega l’assessore - sta dentro un bilancio di previsione per l’anno in corso approvato a dicembre, le cui poste sono già previste e declinate. Spostare in parte questo gettito significherebbe sbilanciare i capitoli di bilancio la cui impostazione è stata determinata decisa e votata per il 2026». «C’è da aggiungere - richiama - che il gettito dell’imposta di soggiorno è un qualcosa di aleatorio dato che il suo ammontare è dato da quelli che saranno i numeri delle presenze turistiche prevalentemente registrate nel periodo estivo». Va ricordato infatti che l’imposta viene pagata dai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive (hotel, camping, residence, affittacamere, case appartamenti...) per i soli primi 7 giorni di vacanza e con la previsione di molte esenzioni per particolari categorie di persone.
«Riguardo al potenziamento della nostra polizia locale - specifica l’assessore - ci sono già misure e risorse previste nel bilancio. Riguardo alle altre forze dell’ordine c’è quanto destina e mette in campo il governo attraverso il Ministero dell’Interno».