Cesenatico, il Museo della Marineria di Cesenatico cerca un nuovo equipaggio di esperti in vela al terzo

Cesenatico
  • 20 aprile 2026

A Cesenatico la Giunta nei giorni scorsi ha approvato una delibera per qualificare ulteriormente l’attività di conduzione delle barche tradizionali della sezione navigante del museo della marineria. L’indirizzo, prendendo spunto dalla crescente attenzione agli aspetti immateriali della navigazione al terzo, è di integrare tradizione e innovazione, il valore di trent’anni di esperienza e l’eccezionalità del dialogo con dimensioni internazionali quali quelle aperte dalla progettazione europea e dal percorso avviato per l’iscrizione nella Lista Rappresentativa Unesco del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Tale indirizzo si concretizza nella speriementazione di un duplice percorso. Da un lato, promuovere sul trabaccolo “Barchèt”, l’impiego di un equipaggio custode dei saperi tradizionali, valorizzandone il ruolo di riferimento, tutoraggio e testimonianza per le nuove generazioni. Dall’altro promuovere sul bragozzo “San Nicolò” e sulla battana “Vanessa” l’ingresso di un equipaggio che unisca alle necessarie competenze nautiche, con una particolare attenzione a quelle di vela al terzo, le abilità di animazione culturale e di comunicazione multimediale. Relativamente alla formazione del nuovo equipaggio, a breve sarà pubblicato un avviso pubblico con tutte le informazioni utili per candidarsi. Tra i requisiti previsti, un’esperienza forte e documentata nella navigazione con la vela al terzo, ma anche capacità comunicative per diffondere e condividere i saperi del mondo della marineria tradizionale attraverso i nuovi canali social e la relazione con professionisti e giornalisti italiani e stranieri.

«Le barche con vela al terzo del museo – il trabaccolo Barchèt, il bragozzo San Nicolò e la battana Vanessa – spiega l’assessora Emanuela Pedulli - sono strumenti vivi di trasmissione culturale, protagoniste di manifestazioni in tutta la Riviera e ambasciatrici della

marineria romagnola in Italia e all’estero. Tutto questo è stato possibile grazie alla dedizione e alla straordinaria competenza dell’equipaggio storico del museo, ed è proprio partendo da questo patrimonio umano che si vuole ora costruire il passo successivo: affiancare all’equipaggio senior un nuovo equipaggio, capace non solo di condurre le imbarcazioni con le tecniche tradizionali della vela al terzo, ma anche di comunicare questa esperienza e raccontarla sui nuovi media e nei contesti internazionali. Una trasmissione e una trasformazione di competenze che è modello stesso che la candidatura Unesco indica come obiettivo per la sopravvivenza del patrimonio immateriale».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui