Cesenatico, il furgone di alimenti surgelati fuori norma sotto il sole cocente: sequestrati nove quintali di carne e pesce per i ristoranti

Cesenatico
  • 01 agosto 2026

Quasi nove quintali di cibo potenzialmente pericoloso per la salute, destinati alle cucine e ai tavoli dei ristoranti della riviera, fermati appena in tempo prima di finire nei piatti dei turisti. È il bilancio di un controllo stradale effettuato nei giorni scorsi dagli agenti del Presidio di Polizia di Cesenatico alle porte della città, in località Zadina. Nel mirino delle Volanti è finito un autocarro appartenente a una ditta di Forlì, adibito al trasporto di alimenti a temperatura controllata.

Cibo a -8°C: congelati e freschi mischiati senza rispetto dei parametri

Fin dai primi accertamenti visivi, i poliziotti – già esperti in questo tipo di verifiche sulle merci in transito durante la stagione estiva – hanno notato pesanti anomalie nelle modalità di conservazione del carico. A quel punto è scattata la segnalazione all’AUSL Romagna. Sul posto è intervenuto il personale dell’Unità Operativa Igiene degli Alimenti di Origine Animale di Cesena, guidata dal dottor Francesco Zanchini, che ha passato al setaccio il vano frigorifero con termometri certificati. Le misurazioni hanno confermato i dubbi degli agenti: i prodotti viaggiavano a una temperatura media di -8° C, inadeguata sia per garantire la catena del freddo dei surgelati, sia per la corretta conservazione dei prodotti freschi.

Mille euro di multa e merce da distruggere per oltre 10mila euro

A bordo del mezzo sono stati contati complessivamente 870 chili di prodotti – prevalentemente di origine animale – per un valore commerciale che supera i 10.000 euro. Tra la merce sequestrata figuravano:

Prodotti della pesca: pesce fresco e congelato, molluschi e crostacei;

Carni fresche: tagli bovini, suini, avicoli e ovini;

Altri alimenti: preparazioni alimentari varie e prodotti vegetali congelati.

Per l’intero carico è scattato il blocco ufficiale in vista della successiva distruzione e smaltimento, impedendo così che alimenti alterati potessero raggiungere le attività di ristorazione della zona. Al titolare dell’azienda forlivese è stata comminata una sanzione amministrativa da 1.000 euro.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui