A Cesenatico il rendiconto 2025 è pronto ad arrivare in Consiglio Comunale il 28 aprile dopo il passaggio in commissione. “La fotografia dello stato dei conti dell’ente - sottolinea il Comune in una nota - è ottima e tutti gli indicatori di deficitarietà, ovvero tutti gli indicatori previsti per legge per stabilire se un ente è strutturalmente deficitario, sono negativi a testimonianza di questa buona salute. Al 31 dicembre 2025, l’indebitamento complessivo del Comune è di poco più di 35 milioni di euro, un risultato eccellente considerando che al 31 dicembre 2016 era di oltre 60 milioni”.
Cesenatico, il Comune: “Indebitamento ridotto di 25 milioni dal 2016 ad oggi”
Il rendiconto
Il risultato d’amministrazione complessivo chiude con un avanzo disponibile di € 5.405.229,32 (mentre nel 2024 era stato di € 6.658.692,81) e una parte di questo tesoretto sarà impiegato per finanziare alcuni investimenti del territorio. L’opera più importante sarà la riqualificazione dell’ex Lavatoio con una spesa di € 3.150,00, di cui 1.552.164,00 a carico Ente e il resto come contributo del Ministero del Turismo (intervento inizialmente previsto per il 2027) evitando così l’accensione di un mutuo. La restante parte delle risorse verrà investita per gli interventi di messa in sicurezza delle strade, per gli edifici scolastici e la viabilità ciclabile.
“La gestione 2025 - evidenzia l’amministrazione comunale - mostra un’ottima tenuta dei conti. Il fondo di cassa chiude ad € 13.381.228,74 (in linea con il dato 2024), i tempi medi pagamento sono inferiori rispetto a quanto previsto dalla norma di 7,59 giorni (consentendo così di non prevedere accantonamento ad apposito fondo per il 2026). Sul fronte investimenti nel 2025 sono stati impegnati € 14.957.506, segno questo di una costante capacità dell’Ente. Da notare il buon andamento degli oneri di urbanizzazione, stabilmente intorno ai 2 milioni di euro. Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, il totale accertato è di € 3.134.301,90 (gli incassi del dicembre 2025 saranno conteggiati nel 2026) e dunque in linea con le previsioni.
Buona parte del risultato dell’avanzo libero è stato dato da maggiori entrate, tra cui euro 1.071.000 per maggiori accertamenti Imu, euro 400.000 per maggiori accertamenti Tari. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità mostra un dato molto elevato pari a € 31.325.013,03 (in riduzione di circa 1 milione rispetto al 2024) dove a pesare in maniera preponderante sono le annualità IMU da piattaforme ENI (per quasi il 35% dell’importo), recuperi Tari, le insinuazioni in fallimenti e le sanzioni amministrative. Su tale aspetto è proseguita l’opera di verifica e pulizia, in modo che il dato di bilancio rispecchi le effettive partite pendenti e le relative possibilità di recupero.
Da evidenziare come la parte di avanzo accantonato (compreso il fondo crediti dubbia esigibilità) si sia ridotto di circa 3 milioni rispetto al 2024, anche a seguito dell’epilogo delle prime vicende Imu piattaforme a seguito delle sentenza di Cassazione di marzo 2025”.
Così il sindaco Matteo Gozzoli: “«Tutti gli indicatori sono in perfetto ordine a testimonianza di un bilancio solido. Grazie all’avanzo, rilanciamo ulteriormente gli investimenti e i servizi con una quota utile ad affrontare eventuali emergenze».
«In un contesto nazionale di grandi tagli agli enti locali, si conferma la tenuta dei conti del Comune e un deciso miglioramento della capacità di riscossione delle proprie entrate. Questo rendiconto testimonia la serietà del lavoro di questi anni e ringrazio la giunta, i tecnici comunali e il ragioniere capo Omar Laghi», le parole dell’assessore Jacopo Agostini.