Cesenatico, ex Hotel Pino: via alla demolizione - Gallery

Cesenatico
  • 12 marzo 2026

Sono cominciati nei giorni scorsi i lavori per la demolizione dell’ex Hotel Pino, il primo passo di un importante accordo pubblico privato che darà nuova luce a uno scorcio centrale di Cesenatico. L’amministrazione comunale è al lavoro su vari fronti insieme ai privati con lo scopo di riqualificare ampie zone della città – in particolare l’ambito delle Colonie – e favorire le apprezzabili iniziative del territorio.

Gli accordi principali

Per l’ex Hotel Pino, l’accordo prevede la demolizione dell’hotel dismesso e della relativa casa del custode con la costruzione di un nuovo edificio a destinazione residenziale che porterà a una riduzione di volumi del - 77%. L’accordo prevede anche un intervento di restauro e risanamento conservativo del villino Liberty esistente. La parte privata si assumerà l’onore di riqualificazione dei marciapiedi e del sistema fognario lungo via Leonardo da Vinci. L’investimento totale da parte del privato a favore della città pubblica è quantificato in 600.000 euro.

Ex Colonia Veronese: con la rimodulazione, Comune e privati hanno concordato un nuovo assetto delle opere pubbliche e una diversa dislocazione delle superfici private originariamente approvate pari a circa 7.600 mq con la sostanziale novità che l’intervento porterà al completamento dei Giardini al Mare da via Montegrappa fino al porto canale e con la realizzazione di una nuova area di parcheggio in via del Tennis oltre alla riqualificazione del parcheggio di 2.600 mq di fronte all’hotel Eritrea, per un investimento da oltre 2.2 milioni di euro che cambierà il volto di quel tratto di Levante. Il nuovo accordo porta in dote un aumento considerevole delle opere pubbliche a carico dei privati, l’invarianza delle superfici già previste con l’accordo originario e una diversa dislocazione delle opere pubbliche, con un progetto di giardini al mare più in linea con le nuove esigenze. Entro settembre 2026, Hotel Palace srl dovrà corrispondere al Comune di Cesenatico 1.8 milioni di euro.

Ex Nuit: con la rimodulazione approvata recentemente in Consiglio Comunale, i privati rinunciano alla costruzione di un condominio da 14 piani redistribuendo la volumetria prevista su un’area molto più vasta, acquisendo altre due colonie da demolire: gli edifici verranno distribuiti sulle superfici dell’ex colonia Gioiosa, l’ex colonia Cif come previsto in precedenza con l’aggiunta anche dell’ex colonia Adria e l’ex colonia Letizia che verranno demolite e non ricostruite, azzerano quindi i volumi di questi edifici in decadenza. Il nuovo accordo prevede che al Comune venga ceduta un’area di 1500mq che verrà attrezzata a spese del privato come un giardino pubblico provvisto di giochi e arredi per un valore totale di € 416.000. Si tratta dell’area fronte mare che ad oggi è occupata dall’ex colonia Cif. Inoltre, si prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica dedicato ai parcheggi pertinenziali fuori terra, in aggiunta ai 4 parcheggi privati distribuiti nel comparto. Sono stati tolti dal progetto i parcheggi interrati in una zona ad altissima probabilità di allagamento.

Accademia Acrobatica: l’accordo pubblico-privato – il primo seguendo le norme del nuovo PUG – prevede la demolizione di due colonie dai complessivi 18.000 mc, la cessione gratuita al Comune di un’area di 10.000 mq dal valore di 900.000 euro e il trasferimento di 17.000 mc per stabilizzare 3 palestre all’interno dell’area di Accademia Acrobatica con il mantenimento in fondo a via Pian Del Carpine di 1.000 mq per realizzare un edificio a uso sportivo e/o commerciale. Il Comune nell’area da 10.000 mq che sarà ceduta nei primi mesi del 2026 realizzerà un’area verde e oltre 140 parcheggi pubblici fondamentali per arricchire il nuovo waterfront di Ponente di cui è in corso la riqualificazione e inoltre nell’ambito dell’accordo incasserà 150.000 euro tra oneri di urbanizzazione e monetizzazioni.

Ex Colonia Bonomelli: l’accordo operativo che coinvolge l’ex colonia Bonomelli. L’area compresa fra viale Carducci, viale Milano e via del Mille ha una superficie 4.180 metri quadri. sulla quale sorgono un villino liberty su via dei Mille, il fabbricato dell’ex colonia Bonomelli) e il secondo villino aggregato alla colonia, con affaccio su viale Carducci. Si tratta di uno stabile più volte rimaneggiato e oggetto di aggiunte e trasformazioni nel corso degli anni, prima dalla fondazione Bonomelli, fino alla fine del 1989, e poi in seguito dalla Provincia di Forlì, quando venne adibito a sede del liceo scientifico “Enzo Ferrari”, dismessa venti anni. Oggi tutti gli edifici sono inutilizzati e in condizione di avanzato degrado. Fa eccezione l’ampio piazzale esterno asfaltato per intero, utilizzato come parcheggio. Il modello è quello residenziale-abitativo, che prevede la demolizione dell’ex colonia, il recupero dei villini di valore storico, i quali possono ospitare fino a un massimo di 5 unità abitative (attraverso restauro conservativo): 2 appartamenti su quello con vista in viale Carducci, 3 su quello di viale Dei Mille. La nuova costruzione, invece, sarà di 4 edifici residenziali: di tre piani (per un totale di 28 appartamenti), con un unico piano interrato con parcheggi. Realizzazioni di tipo condominiali, articolati su quattro nuovi corpi di fabbrica. Il beneficio pubblico derivante dall’accordo operativo porterà al pubblico 1,6 milioni di opere pubbliche suddivise tra il rifacimento del tratto di viale dei Mille compreso tra viale Trento e via Milano e la rigenerazione di piazza Marconi che in futuro diventerà piazza Marco Pantani e vedrà un progetto ispirato alla sua valorizzazione.

Così il sindaco Matteo Gozzoli: “Mentre Ex Nuit e Da Vinci sono rimodulazioni di precedenti accordi operativi che si erano bloccati e che con un grande impegno abbiamo sbloccato, gli altri sono accordi operativi nati col PUG che ci stanno consentendo di risanare aree importanti e di produrre un beneficio pubblico molto rilevante. In attesa di procedere con la strategia in corso di definizione sulla città delle Colonie di Ponente si delinea un processo di rigenerazione diffuso e ampio. In questi anni abbiamo sempre cercato di mettere al primo posto l’interesse pubblico e i vantaggi della collettività cercando di trovare il modo più equilibrato di dialogare con i privati che scelgono di investire e riqualificare. La demolizione dell’ex Hotel Pino è un segno visibile di uno dei tanti fronti aperti in città”.

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