Cesenatico e Milano Marittima, la truffa del residence fantasma: il Codacons denuncia Booking

Sul caso della struttura fantasma di Cesenatico il Codacons scende oggi in campo e in una nota annuncia “un esposto alla Procura della Repubblica di Forlì in cui si chiede di accertare tutte le responsabilità della vicenda, comprese quelle a carico della piattaforma Booking.com”.

“Dalle notizie emerse in queste ore risulterebbe che centinaia di cittadini, tra italiani e stranieri, sarebbero caduti nella trappola di finti annunci pubblicati sul sito Booking.com che sponsorizzavano strutture ricettive a Cesenatico e a Milano Marittima nella realtà inesistenti – spiega il Codacons – Una truffa realizzata da criminali senza scrupoli, ma attraverso la mediazione della piattaforma specializzata in prenotazioni, che ora deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti.

Nell’esposto del Codacons in cui si ipotizzano diversi reati, tra cui truffa aggravata, frode informatica, accesso abusivo ai sistemi informatici, falsità materiale e falsità ideologica, si chiede alla magistratura di aprire una apposita indagine anche nei confronti del sito Booking.com, accertando eventuali responsabilità a carico della piattaforma in relazione agli omessi controlli e al possibile concorso nei reati che saranno ravvisati dalla Procura. E intanto i casi di truffe e raggiri nel settore delle prenotazioni di strutture ricettive e case vacanza sono in pericoloso aumento in Italia, anche a seguito dell’hackeraggio subito di recente da Booking.com e che ha portato al furto di una enorme mole di dati relativi alle prenotazioni degli utenti”.

La guida contro le trappole

Tuttavia difendersi da tali truffe è possibile: il Codacons ha realizzato una apposita guida con tutti i consigli da seguire per evitare di cadere in trappola.

“La prima regola è diffidare da annunci che propongono case vacanza, biglietti aerei, auto a noleggio, pacchetti viaggio, ecc. a prezzi troppo bassi per essere veri. Per appartamenti, residence, resort, ville, ecc. è possibile utilizzare Google maps o altri servizi simili per verificare la reale esistenza delle strutture all’indirizzo indicato, e la corrispondenza con le immagini pubblicate. Mai pagare attraverso bonifici, carte prepagate o trasferimenti su fondi esteri e ignorare messaggi ricevuti su Whatsapp o social network che chiedono dati bancari per confermare le prenotazioni o propongono sconti esclusivi. Verificare sempre il profilo e le recensioni di un host e cercare informazioni in rete circa la struttura che si intende prenotare, per verificare le esperienze di altri utenti”.

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