Sporcizia imperante, un dormitorio abusivo ricavato nel retrobottega e un laboratorio “fantasma” per il taglio e la lavorazione della carne. È il quadro di degrado scoperto dagli agenti del Presidio di Polizia di Cesenatico e dai medici veterinari dell’Unità Operativa Igiene degli Alimenti dell’Ausl Romagna durante un blitz scattato in un negozio di alimentari e souvenir in viale Roma.
Cesenatico, carne gettata alla rinfusa in un minimarket pieno di sporcizia: sequestro e chiusura
Il controllo
A far scattare le verifiche è stato il colpo d’occhio degli agenti di una volante, entrati nel locale la mattina del 6 agosto per un normale controllo di routine. I poliziotti hanno notato subito la precaria situazione igienica dell’esercizio e, in particolare, diversi pezzi di carne accatastati alla rinfusa dentro una nicchia. Da lì è partita la segnalazione al servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’Ausl di Cesena, diretto dal dottor Francesco Zanchini, con cui è scattata l’ispezione congiunta nel primo pomeriggio.
Carne avariata e letto nel retro
Gli accertamenti hanno passato al setaccio l’attività, gestita da un 26enne originario del Bangladesh. Oltre alla regolare vendita di alimenti e articoli da spiaggia, all’interno del negozio era stato allestito un laboratorio clandestino per il sezionamento e la lavorazione di carni acquistate all’ingrosso.
All’interno di un frigorifero le forze dell’ordine e i veterinari hanno rinvenuto 100 chilogrammi di carne conservati in pessime condizioni e del tutto privi dei requisiti di idoneità sanitaria. Proseguendo l’ispezione nel retrobottega, direttamente collegato all’area di lavorazione del cibo, è spuntato anche un locale adibito a dormitorio per una o più persone, presenza del tutto incompatibile con le norme che regolano la manipolazione degli alimenti.
Maxi sanzioni in vista e stop all’attività
Al termine degli accertamenti il personale dell’Ausl ha disposto il sequestro sanitario dei 100 chili di carne per impedirne la vendita e la sospensione immediata dell’attività. Il minimarket potrà riaprire solo dopo che il titolare avrà ripristinato le idonee condizioni igienico-sanitarie. Per il 26enne sono in arrivo anche pesanti sanzioni pecuniarie per le scarse condizioni igieniche e per l’esercizio abusivo dell’attività di sezionamento carni.