Da tempo la sua “casa” è diventata un malmesso camper posteggiato nel piazzale della rocca. Non circola più, ma è l’unico riparo per una donna 54enne senza fissa dimora. Adesso rischia però di vederselo portare via, con la prospettiva angosciante di essere costretta a «tornare a dormire sotto un ponte», come ha fatto per una decina di anni lungo il fiume Savio, a Cesena, come racconta lei stessa.
Un gruppetto di persone, venute a conoscenza di questa emergenza sociale, si è però immediatamente attivata, lanciando una raccolta fondi, per scongiurare quel pericolo.
L’emergenza è esplosa in seguito a un controllo effettuato dalla Polizia locale sul mezzo di Sucarina, originaria della Romania, che vive da tanti anni nel territorio cesenate. È stato accertato che non ha più copertura assicurativa: la polizza è infatti scaduta nello scorso mese di ottobre. È quindi scattata, a causa di questa mancanza, una sanzione di oltre 1.200 euro, abbassabile a più di 800 in caso di pagamento tempestivo in misura ridotta.
Ma la cosa peggiore è il preavviso che si procederà a sequestrare il camper se non si regolarizzerà tutto nel giro di pochi giorni. Significherebbe finire in mezzo a una strada, perché la donna non dispone di alcuna abitazione, se non un alloggio offertole da un privato, come gesto di solidarietà, nei 3-4 mesi più freddi dell’inverno.
Per aiutare a pagare la sanzione e rinnovare l’assicurazione, che dovrebbe costare 500-600 euro nella sua forma più basica, si sono mobilitati alcuni cittadini, di loro spontanea iniziativa. Stanno chiedendo col passaparola che tanti versino piccole cifre, anche solo di 1 o 2 euro a testa, per «non lasciare che Sucarina perda la sua unica sicurezza».
L’obiettivo è arrivare a raccogliere 1.800 euro. Fermo restando che in futuro servirebbe una sistemazione meno precaria, almeno facendo lavoretti sul camper per renderlo un po’ più accogliente, funzionale e anche sicuro, a partire dalla questione riscaldamento. Ma adesso l’urgenza è evitare il sequestro.
Chi vuole dare una mano può farlo con un versamento all’Iban IT31O0623023932000063959117 intestato a Marta Garaffoni e Federico Raspadori oppure tramite Satispay a Federico Raspadori al numero +393484937792.