Ha visto dalla finestra della sua camera d’albergo un uomo puntare un fucile ad aria compressa, fare fuoco contro un gabbiano e poi sbarazzarsi della carcassa gettandola nel retro dell’hotel di fronte. Una scena surreale a cui gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Cesenatico – impegnati martedì scorso in un servizio di controllo a Ponente – stentavano quasi a credere. A raccontare l’episodio, ancora incredulo, è stato un cinquantenne napoletano in vacanza in riviera con la famiglia.
Cesenatico, apre la finestra e spara uccidendo un gabbiano reale, anziano denunciato
Il ritrovamento della carcassa e le testimonianze del quartiere
Nonostante lo scetticismo iniziale dovuto alle modalità del racconto, le forze dell’ordine hanno deciso di verificare la segnalazione avviando accertamenti nelle strutture ricettive circostanti. La conferma è arrivata nel giardino retrostante un albergo che affaccia su viale Cavour: lì gli agenti hanno rinvenuto la carcassa di un Gabbiano Reale, ucciso da un pallino che lo aveva centrato in pieno collo.
Le informazioni raccolte sul posto tra residenti e turisti hanno trovato una rapida convergenza. Dai racconti è emerso un dettaglio determinante: non si trattava del primo episodio del genere capitato in zona. Tutti gli indizi hanno indirizzato le indagini verso un anziano del posto, residente proprio a fianco del giardino recintato da un muro dove era stato gettato il volatile.
La perquisizione e la scoperta dell’arma clandestina
Rintracciato dagli operatori, l’anziano ha inizialmente opposto resistenza con un atteggiamento ostile. Solo dopo una lunga opera di persuasione si è convinto a consegnare la carabina e le relative munizioni.
I successivi controlli tecnici sull’arma hanno però rivelato una sorpresa: la carabina ad aria compressa sviluppava una potenza superiore ai 7,5 joule. Non un modello di libera vendita, quindi, ma un’arma comune da sparo a tutti gli effetti, per la quale è obbligatoria la licenza di detenzione. Durante il controllo all’interno dell’abitazione sono stati inoltre trovati altri proiettili per armi comuni, anch’essi mai dichiarati all’autorità di pubblica sicurezza.
Scatta la denuncia per l’anziano
Al termine delle formalità di rito, per il cesenaticense è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica. I reati contestati vanno dall’uccisione di animali alla detenzione abusiva di armi e munizioni.
Il fucile e l’intero munizionamento sono stati posti sotto sequestro giudiziario, mentre la carcassa del Gabbiano Reale è stata recuperata da personale specializzato per gli adempimenti del caso.