Cesenatico, va in pensione lo storico messo comunale

Ermes Foschi è stato per trent’anni un punto di riferimento in municipio a Cesenatico tra i colleghi di lavoro, ma anche dei cittadini che chiamavano al telefono. E più ancora era il frontman che si trovavano davanti quanti salivano le scale del municipio.

Adesso Foschi, capo dei messi comunali, se ne va in pensione. Nella giornata di ieri è stato festeggiato da colleghi ed ex colleghi che prima di lui hanno lasciato il lavoro. A salutarlo anche diversi amministratori pubblici che ne hanno sempre apprezzato la bonomìa e la battuta pronta.

Foschi dopo il corso per centralinista nel 1992 aveva preso servizio l’anno successivo per rispondere a telefoni che squillano ad ogni minuto, fax da consegnare o inoltrare, fotocopiatrici da far funzionare e chiamata da smistare negli uffici. «Tutto questo mi mancherà eccome», assicura Foschi con gli occhi lucidi. Ancora di più dopo i tanti attestati di stima e le prove di affetto dei colleghi, che come regalo gli hanno consegnato un biglietto per farsi un viaggio lui e la moglie.

«Va bene che ho messo da parte tante cose da fare, la musica rock, le serate con gli amici, la letteratura, le nuotate al mare d’estate, ma separarsi da questo lavoro e dai colleghi, da questo ambiente a me tanto familiare, sarà davvero difficile. Anche perché ho sempre avuto in grande considerazione il lavoro pubblico, l’importanza che ha e che deve avere nei confronti dei cittadini», scandisce Foschi. «Dopo tanti anni trascorsi qui si imparano a conoscere tante persone e anche quelli che sono i primi bisogni della gente. Inoltre anche come funziona la macchina amministrativa, qui più che altrove. E si è particolarmente a contatto con il pubblico e persone di tutti i tipi e i mestieri con le quali devi imparare a rapportarti».

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