Cesenatico, urla e si arrabbia per il furto del cellulare, poi si scopre che non ha i documenti in regola

Un giovane nigeriano di 23 anni, già denunciato e non in regola per inosservanza delle norme riguardanti gli stranieri, è stato fermato dalla Polizia Commerciale di Cesenatico, e condotto al Commissariato di Cesena per il foto segnalamento. Il controllo è scattato nei pressi della Chiesa di San Giacomo dopo che gli agenti hanno sentito le urla del ragazzo, agitato, che gesticolava in modo plateale. La pattuglia che si occupa dei controlli commerciali è intervenuta chiedendo le generalità e visionando un permesso di soggiorno, in fotocopia,con scadenza al 2018 e la dicitura “in attesa di contenzioso”. Lo stato di agitazione dell’uomo, invece, era dovuto al furto del telefono cellulare che aveva appena subito dopo aver lasciato l’apparecchio incustodito all’interno della Chiesa di San Giacomo per ricaricalo utilizzando una presa di corrente presente all’interno dell’edificio. A quel punto è arrivato sul posto anche il nucleo radiomobile dell’Arma dei Carabinieri mentre la Polizia Locale si è messa in contatto con la Questura di Forlì per verificare la regolarità della documentazione in possesso dell’uomo: tutte le istanze e ricorsi, per richiesta di asilo, erano stati rigettati e il termine ultimo per presentare ulteriore ricorso in terzo grado era scaduto nel 2019. In assenza di regolare documentazione il giovane extracomunitario è stato quindi accompagnato in Commissariato per il rilievi dattiloscopici, ai fini della sua identificazione, previa comunicazione al magistrato di turno. Espletate tali operazioni è emerso le generalità del

nigeriano corrispondevano a quelle da lui dichiarate, ma non in regola in quanto sprovvisto di titolo valido per il soggiorno in territorio italiano. Lo stesso è stato poi rilasciato a piede libero.

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