Cesenatico, torna la festa “Tra cielo e mare”

Torna l’appuntamento con “Tra il cielo e il mare: incontriamoci con i pescatori”. Il 27 e il 28 agosto a Cesenatico, in piazza Spose dei Marinai, una manifestazione di intrattenimento, ma anche un’occasione di confronto con i pescatori e di riflessione sulle opportunità e problematiche della pesca e del settore ittico.

Nevio Torresi, con il suo gruppo di marinai e volontari è il fondatore e insieme l’organizzatore di questo appuntamento che vuol mettere al cento innanzitutto due fattori: il mare e con esso l’economia da quello della pesca e della filiera ittica a quella del turismo e balneazione e la solidarietà attraverso una forte spinta del ruolo del movimento cooperativo.

Focalizza il campo di osservazione Nevio Torresi, figura emblematica della categoria, con un trascorso da presidente dalla Cooperativa “Casa del Pescatore”: «La marineria a Cesenatico, e questo bisogna riconoscerlo, ha avuto nel tempo grandi slanci a tutela del mare e della sicurezza di quanti per mestiere lo navigano: nel porsi il problema del mantenimento degli stock, della risorsa ittica, nel lanciare tra le prime l’idea del fermo biologico di pesca e poi ancora nel proporre la riduzione dell’orario di lavoro da 72 ore la settimana alle 60, distribuite in 4 giorno di lavoro e non più su 3. Anche la marineria di Cesenatico ha i suoi limiti, ma innegabilmente è sempre stata tra i protagonisti della solidarietà e nel dare ruolo e valore al movimento cooperativistico. Perché solo così, rimanendo ancorati e migliorando questo sistema, diamo senso alle cose che facciamo e risultato al bene comune».

Cosi Nevio Torresi finisce per parlare dell’impegno della marineria locale nei lunghi mesi della pandemia da Covid, a favore dei più poveri, raccogliendo e consegnando direttamente a casa, a 160 famiglie, generi alimentari di prima necessità, fin dal febbraio 2020. E poi ancora riuscendo a racimolare con iniziative varie anche di stampo gastronomico e conviviale, 18mila e 12mila, rispettivamente 2020 e 2021 per trovare un letto caldo nei mesi freddi a favore di una dozzina di persone. «Alcune di loro – ricorda Nevio Torresi – hanno trovato una stabile occupazione, altri la stanno cercando. Ora il nostro progetto è cercare qualcosa di stabile per dar loro un giaciglio, come anche una mensa al coperto. Si sta affacciando il progetto per una soluzione stabile e organizzata per il 2025, attraverso l’Unione dei Comuni, ma noi ci preoccupiamo di colmare il tempo che manca a quella data».

E tornando alla pesca e all’attualità del caro combustibile per portare in mare i pescherecci a pesca sostiene «I fondi strutturali del Feamp si debbono preoccupare di dare sicurezza a questo mestiere. Per la sua sostenibilità, tanto più al prezzo più che raddoppiato del carburante, serve fare una riflessione sulla potenza dei motori».

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