Cesenatico, scuola di politica per 150 giovani a tu per tu coi big

Dopo tre anni di assenza, torna a tenersi a Cesenatico la “Summer School”, scuola di politica fondata nel 2015 da Enrico Letta e intitolata a Beniamino Andreatta. Quest’anno l’iniziativa è dedicata a David Sassoli, che qui aveva parlato coi giovani dei valori d’Europa, nell’ultima edizione in presenza, che si svolse nel 2019. Da domani fino a domenica, oltre 150 giovani dai 18 ai 30 anni d’età, provenienti da varie parti d’Italia, si immergeranno in un programma di formazione intensiva. Potranno innanzitutto porre domande alla titolata platea di ospiti: rappresentanti delle istituzioni, luminari della ricerca, economisti, imprenditori, analisti, accademici, studiosi, giornalisti. Nella prima giornata arriveranno anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il sondaggista Nando Pagnocelli, mentre Romano Prodi è atteso in quella conclusiva. Inoltre, come nelle edizioni precedenti, quando era professore in Francia, è annunciato l’arrivo anche di Enrico Letta, segretario dimissionario del Pd. E sebbene non sia questa la sede, non è da escludersi, in caso di compresenza di Bonaccini e Letta, che i giovani presenti possano sollecitarli a parlare proprio in questa occasione di un eventuale passaggio di consegne alla guida della segreteria Dem, all’indomani della sconfitta elettorale del 25 settembre.

Quest’anno la Scuola di politica, che è gratuita, avrà come titolo “Ex post”, e per tema dominante il “Futuro che cambia”, a sottolineare come le incertezze, i cambiamenti, le incognite, gli avvenimenti in atto, sia nazionali e tanto più internazionali, spingono a guardare necessariamente oltre il presente, con la consapevolezza che oggi non è tempo di dare e avere risposte certe, univoche, verificabili. Semmai – specifica Grazia Iadarola, direttore della scuola – «servirà porre ancora di più che in passato delle giuste domande». Nel presupposto che l’accrescimento del sapere si fonda su una continua interrogazione, alla quale subentra una risposta che contiene a sua volta la possibilità di fare altre domande. «Per questi giovani provenienti da diversi atenei quello che si qui si crea è un dialogo diverso da quello che ci sarebbe in un aula universitaria. Letta, pur nei valori dell’europeismo, della solidarietà, dell’inclusione ha fondato questa scuola pensando di far un qualcosa di svincolato dalla politica attiva e militante. Stanno a dimostrarlo i criteri di scelta e selezione dei giovani, arrivati da ogni parte d’Italia, chiamati a loro volta nel tempo a dare un proprio contributo nel focus delle analisi e progettazioni di politiche pubbliche su cui si fonda l’attività della scuola».

I partecipanti si raduneranno domani mattina presso la sede di “Arcadia Tour”, in viale Roma, incaricata della logistica e sistemazione in hotel. In plenaria, al teatro comunale si parlerà poi degli scenari futuri che si aprono con la guerra tra Russia e Ucraina, della risposta comunitaria, di economia e delle sfide della transizione digitale ed energetica, di fonti energetiche alternative al fossile, e anche del “secolo del Dragone”, la Cina, nello scacchiere mondiale. A 30 anni dall’assassinio di Falcone e Borsellino, si affronterà inoltre il tema mafia. E, ancora, si ragionerà della guerra alla disinformazione e della fragilità delle democrazie e delle sfide che attendono l’Italia sul fronte interno e a livello internazionale. Da segnalare, infine, l’iniziativa “Mach” , con una ventina di direttori delle risorse umane di primarie aziende del Paese che consiglieranno ai giovani il modo di approcciarsi con il mondo dell’impresa e del lavoro. Saranno anche quattro giorni capaci di far nascere amicizie, opportunità professionali, collaborazioni, relazioni che resistono al tempo.

In sei anni la “Scuola di politica” ha visto la partecipazione di 1.500 giovani. Tra le numerose personalità da segnalare quest’anno, oltre ai già citati Letta, Bonaccini e Prodi, Francesca Mannocchi, Paolo Pagliaro, Gianni Riotta, Nona Mikhelidze, Antonio Talia, Giulia Pompili, Sarantis Thanopulos, Annarosa Buttarelli, Mara Morini, Lello Magi e Costantino Visconti e Pina Picierno.

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