Cesenatico. salvate due tartarughe davanti agli alunni

Un gruppo di ragazzi delle scuole di Cesenatico in visita con il Flag sui luoghi della pesca è diventato spettatore di un’avventura inaspettata: il salvataggio di due tartarughe marine, una dopo l’altra, grazie ai pescatori di due barche. Erano finite intrappolate nelle reti, ma subito dopo sono state tratte a bordo e liberate e i capibarca hanno chiamato i soccorsi. Una volta giunti in porto, hanno trovato ad attenderli i volontari di “Sos tartarughe”, della Fondazione Cetacea di Riccione. Caricati su un automezzo, i due esemplari della specie Caretta Caretta, che è la più comune in Adriatico, hanno trovato ricovero nelle vasche della Fondazione. Qui riprenderanno le forze prima di poter essere rilasciate di nuovo in mare nella tarda primavera. Gli animali sopravvissuti sono giovani femmine, dal peso di circa 60 chilogrammi. Due giorni fa, sono finite accidentalmente dentro le reti da pesca. Lo sballottamento subito e la forzata apnea sott’acqua le aveva provate e disorientate non poco, causandole grande stress. I pescatori, appena le hanno notate, si sono adoperati in ogni modo per salvarle. Il comandante Andrea Tosi, del peschereccio “Calimero”, ne ha pescata una a 12 miglia al largo di Cesenatico. Scena in fotocopia per il comandante del “Rimas”, Massimo Rossi, che nella sua ormai lunga carriera ha salvato tante tartarughe marine, diventando punto di riferimento e collaboratore fisso della Fondazione Cetacea.

A scuola di mare e pesca

Lo sbarco e il recupero delle tartarughe è avvento sotto gli occhi entusiasti e curiosi del ragazzi delle classi 2ª A e 2ª C della scuola media “Dante Arfelli” di via Sozzi, che stavano visitando il porto. Assieme ai loro insegnanti, erano attesi alla cooperativa “Casa del pescatore” per svolgere quanto prevede il programma europeo Flag, rivolto agli studenti per trasmettere alle nuove generazioni saperi e dei mestieri del mare. Un percorso divulgativo e didattico che parte dalla conoscenza visiva di pesci, barche, pescatori, mercato ittico, produzioni locali, banchine del porto, ambiente, cibo, storia e tradizioni e si concluderà la prossima settimana con i “Laboratori di educazione alimentare”. Agli allievi viene mostrato, tra le altre cose, come scegliere il pesce, riconoscerne la freschezza e proprietà, quale uso gastronomico farne e anche come servirlo e gustarlo a tavola.

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