Cesenatico, ristoranti di pesce, consegne fino a Bologna e Reggio

Una seconda Pasqua amara per quanto erano abituati a vedere ristoranti, locali e osterie dove si dà da mangiare pesce, affollati da famiglie e comitive sedute a tavola. Sì, perché quello primaverile è, servizi e coperti alla mano, il periodo che dà più soddisfazione ai ristoratori di una località come Cesenatico, che fa della cucina marinara un punto di forza e di vanto, non solo sotto l’aspetto della gastronomia tipica ma anche in chiave di richiamo turistico.

Il periodo pasquale

A Pasqua e Pasquetta, con le tradizionali gite fuoriporta, e poi ancora il 25 Aprile e il 1° Maggio e in tutti i fine settimana del periodo con le classiche scampagnate a magiare pesce al mare, è un po’ avere l’idea di come sarà l’estate. Invece anche quest’anno, come è stato già nel 2020, i ristoranti dovranno restare chiusi. Con chef lividi in volto, confinati dentro le cucine a preparare pesce solo su prenotazione. Per il solo asporto e, per quanti si sono attrezzata al delivery, alla consegna a domicilio di quelle pietanza di pesce saporite e ancora fumiganti che si sarebbero dovute gustare al ristoranti.

La gastronomia di mare

D’altro canto sulla gastronomia di mare, quella mutuata dai suoi pescatori, Cesenatico ci ha sempre fatto affidamento per affollare piazze, spiagge, bar, riempire camping, appartamenti, camere d’hotel. Basti considerare gli appuntamenti del “Pesce fa Festa” e di “Azzurro come il pesce”, l’uno ai primi di novembre e l’altro a maggio, quando l’Adriatico in fatto di pescato dà il meglio di sé. Con due associazioni di ristoratori (Arice-Confesercenti e Arte-Confcommercio) e di pescatori pronte a tradurlo in cucina gourmet. Appena due anni che mancano, per il manifestarsi nel marzo del 2020 del Covid 19, e già paiono sbiaditi ricordi di un lontano tempo felice.

Pesce in A14 fino in Emilia

Così senza rinunciare al gusto della cucina romagnola Alessio Sassi con i suoi ristoranti “Da Giuliano” sulla riva di ponente del porto canale e lungo viale Carducci ha pensato di portare il pesce cucinato in autostrada, ai sui clienti, fino ad arrivare a Reggio Emilia. «Da sabato 3 aprile, con lo staff dei ristoranti da Giuliano, cucineremo per le famiglie all’insegna della tradizione e dell’eccellenza romagnola», inneggia Sassi. «L’idea – riprende – è quella del tour dei caselli: da Cesena a Reggio Emilia, per servire i piatti e i menù di Pasqua e Pasquetta, aspettando i clienti proprio fuori dall’uscita dell’autostrada. Il fatto che la consegna avvenga fuori dal casello penso sarà come gustare da lontano un pezzo di Riviera. I piatti serviti si mantengono per 4 giorni».

Consegne fino a Bologna

Altrettanto farà “La Buca”, ristorante stellato Michelin, che nella rivisitazione dei tradizionali piatti di pesce dell’Adriatico ne ha fatto motivo di vanto. «Con le nostre tre osterie a Cesenatico, Milano Marittima, e Bologna siamo sempre aperti con l’asporto, come avviene per tanti altri ristoranti – afferma Andrea Bartolini -, mentre con i piatti del ristornate La Buca faremo anche le consegne a casa, fino a Bologna. Con la primavera c’è davvero voglia di ripartire».

Vacanze in hotel a km zero

Con la Pasqua con tutta l’Italia in zona rossa, la proposta del Gruppo Batani Select Hotels di Paola Batani è quella della vacanza a chilometro zero. «Permette – chiarisce Paola Batani – di viaggiare restando nella propria città o regione, senza contravvenire alle norme anti-covid. Così per la Pasqua, al Grand hotel da Vinci di Cesenatico e all’hotel Aurelia di Milano Marittima (due degli 11 alberghi del gruppo) sono aperti a soggiorni di qualità, in sicurezza, grazie al protocollo messo a punto per offrire anche le specialità della cucina agli ospiti locali». Che devono scegliere anche il pernottamento.

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