Cesenatico, Putin si vendica delle sanzioni “rubando” i brevetti

La “rappresaglia” decisa da Putin per reagire alle sanzioni dell’Italia e delle altre democrazie occidentali, a seguito della sua ingiustificabile e feroce invasione dell’Ucraina, colpisce anche “Siropack”. L’azienda di via Balitrona, attiva da 21 anni nei settori del packaging e dell’innovazione tecnologica, fondata da Rocco De Lucia, che la guida assieme alla moglie Barbara Burioli, è stata “scippata” dei suoi brevetti. Nel senso che la Russia ha smesso di versare i compensi che spetterebbero a società che vantano diritti di proprietà industriale e che hanno sede in Stati classificati come ostili dal regime di Mosca. In questa “black list” c’è anche l’Italia ed è in questo contesto che l’azienda di Cesenatico ha subito questo attacco.

Il Governo russo ha stabilito che a partire dal 7 marzo non venga più versato il denaro dovuto per lo sfruttamento di brevetti, modelli di utilità e design, i cui titolari siano aziende di nazionalità oppure abbiano sede principale nei Paesi che hanno punito con sanzioni la decisione di scatenare una guerra che sta facendo disastri a non finire. Dal punto di vista tecnico-giuridico, questa risoluzione è stata presa intervenendo sull’articolo del codice civile russo in materia di licenze obbligatorie dei diritti di brevetto, modello di utilità e design: introducendo una modifica, si è legittimato lo sfruttamento di tali diritti senza l’autorizzazione del titolare, da parte del governo russo, nel caso sussistano quelle che sono state definite esigenze di sicurezza nazionale.

«Insieme a tante aziende, non possiamo che assistere all’atto di forza di Mosca che si appropria indebitamente dei nostri brevetti, sviluppati e depositati sul territorio russo nel corso degli anni e tra tanti sacrifici – commentano i titolari di “Siropack” – Continuiamo a sostenere il popolo ucraino colpito da questa immane tragedia che è la guerra, sperando allo stesso tempo che il Governo italiano non si dimentichi delle proprie imprese, messe a dura prova da queste azioni indiscriminate».

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