Cesenatico, porte vinciane incagliate: ore per spostare la melma

Insabbiate per il forte e persistente mare in burrasca, le porte vincianehanno fatto“i capricci”, rifiutando di riaprirsi.E’ stato necessario un interventod’urgenza per “disincagliarle” dopo la mareggiata di San Valentino. Per quattro giorni, dalle 18 di giovedì scorso,erano rimaste chiuse per contrastare la spinta della burrasca e l’innalzamento del mare ed evitare allagamenti.La missione è statacompiuta, mail maltempo ha lasciato il segno, sotto forma di sabbia e fango che si sono accumulati sul fondale, alla base delle due possenti paratoie d’acciaio a funzionamento oliodinamico. Così ieri mattina si è dovuto far ricorso a un escavatore, piazzato sulle banchine, che da lì, sprofondata la benna nell’acqua, ha scavato e rimosso dal fondale la melma e i detriti che ostruivano il corretto funzionamento delle congegno elettromeccanico in fase di riapertura. Le barche da pesca, dopo giorni di inattività, avevano comunque giàpotuto riprendere la via del largo: erano però state costrette a disporsi in fila indiana, con accosta a sinistra, per via appunto delle porte che non si riaprivano perfettamente.Perciò si è dovuti dare da fare per l’intera mattinata per risolvere il problema, spostando i detriti dal punto in cui avevano creato l’ostruzione.

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