CESENATICO. Il mondo dell’arte piange Tinin Mantegazza. L’artista aveva 89 anni e da tempo lottava contro il diabete. Questa mattina è stato colto da malore e trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena dove si è spento in serata. Lascia la moglie Velia. La sua impronta in Romagna è su mille iniziative legate anche all’universo dei più piccoli. Viveva in Riviera dagli anni ’60 dove aveva disegnato tra le altre cose, la celebre insegna a forma di serpente del Peccato veniale, per decenni simbolo di Cesenatico acceso su viale Carducci. La sua ultima apparizione pubblica risale a settembre con la riaccensione del suo monumento vela durante l’inaugurazione dei lavori al porto canale. La sua impronta in Romagna è indelebile sul Festival internazionale dei Burattini di Sorrivoli, come sulla Festa della Micizia a Gatteo. Sua l’invenzione anche del celebre pupazzo Dodò: protagonista tv de “L’Albero Azzurro”.

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