Per la scuola elementare di viale Torino lo Stato “si riprende” indietro circa 1 milione di euro. Sottratto da quei 4,8 milioni assegnati a fine 2017 per la costruzione del nuovo plesso in corso di realizzazione.

La decurtazione è avvenuta in conseguenza al ribasso d’asta di poco più del 20% con la quale l’opera pubblica è stata aggiudicata alla Socim spa di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli). Il finanziamento stanziato dal Governo era di oltre 4,8 milioni di euro sui poco più di 6 milioni preventivati poi saliti a circa 6,5.

La richiesta di finanziamento statale all’allora governo Renzi era partito già per iniziativa della passata amministrazione comunale a guida Roberto Buda. L’amministrazione comunale in carica a guida Matteo Gozzoli nel 2018 (avuta certezza dei finanziamenti statali ottenuti a fine dicembre 2017) ha indetto un innovativo percorso di progettazione con la collaborazione del Consiglio nazionale degli architetti. Ad aggiudicarsi la gara per la progettazione della nuova scuola primaria è stato lo studio Iotti e Pavarani di Reggio Emilia.

Ilprogetto disponeva di un finanziamento ministeriale di oltre 4,8 milioni e di 1.646.760 che il Comune di Cesenatico ha messo a disposizione tramite un mutuo stipulato con la Cassa depositi. Il costo totale previsto dell’opera era di 6.526.760. Poi c’è stato il ribasso d’asta di poco più del 20 per cento.

Sulla base dei ribassi d’asta conseguiti, delle somme cioè risparmiate rispetto quanto previsto nella gara d’appalto per la costruzione delle scuola, allo Stato sarà restituito circa un milione di euro, di quei 4,8 milioni in precedenza assegnati. Anche al Comune dovrebbe rientrare una cifra con la stessa percentuale rispetto a quanto messo a bilancio. A occhio e croce dovrebbe essere poco meno di 400mila euro che però dovrebbero essere lasciati nello stesso capitolo di spesa per eventuali imprevisti.

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