Cesenatico, nuovo ente per il turismo: “Prima di tutto, un marchio”

Le grandi manovre iniziate per creare uno strumento di promozione turistica si arricchiscono delle idee delle associazioni degli esercenti. A partire dall’ideazione di un marchio per consolidare l’immagine di Cesenatico come destinazione. «Il progetto è ancora tutto da definire – premette – Barbara Pesaresi, responsabile di Confesercenti per Cesenatico e la zona della costa – Una delle cose da decidere è quale formula giuridica di partecipazione sia preferibile: una Fondazione, una Dmo (Destination marketing organization, ndr) o altro ancora. Al momento, ci siano concentrati sulla strategia e non sulla struttura. La strategia condivisa è creare un marchio e un nome, che lavori sull’immagine e sulla comunicazione, coinvolgendo le categorie. E non solo quelle prettamente vocate al turismo balneare, ma le associazione sportive, quelle culturali, gli stakeholder qualsiasi gruppo, in grado di inserirsi». Le fa eco Roberto Fantini, responsabile di Confcommercio per Cesenatico e Gatteo Mare: «La nostra posizione, comune con le altre associazioni, è chiara: andare avanti per costituire un nuovo organismo che si occupi di promozione e marchi. Siamo in attesa di una proposta». Pesaresi indica l’esigenza di una base di partenza: «L’amministrazione comunale si è fatta carico di individuare un soggetto che ci dia una traccia, che ci indichi cosa fare e quindi anche delle regole». Ma oltre all’attività di promozione, la struttura che nascerà si occuperà anche della commercializzazione turistica, come la vendita di posti letto? «Sarà un passo successivo, ma non l’abbiano sollecitata durante la recente riunione fatta nella sede dell’Adac – afferma ancora la rappresentante di Confesercenti – Andrà prevista nella misura in cui si promuove un evento, una manifestazione: riteniamo che si debba dare a chi vuole partecipare anche la possibilità di prenotare il soggiorno. La strategia che intendiamo seguire è quella di “In Romagna”, in collaborazione con gli aeroporti di Forlì e Bologna, e quindi valida per Cesenatico come per Cervia, o Ferrara. Quindi, con la possibilità di prenotare dal volo al soggiorno, il transfert e il noleggio dell’auto, la visita ad ogni museo. E anche l’opportunità di scegliere di soggiornare alcuni giorni in più località, da Cesenatico a Forlì fino a Ravenna». Per quel riguarda le risorse finanziarie, si pensa a «qualcosa di condiviso tra pubblico e privato, ma è evidente – evidenzia Pesaresi – che l’amministrazione pubblica dovrà mettere il maggior contributo economico». Fantini aggiunge che «dall’imposta di soggiorno dovrà venire la maggior parte delle risorse necessarie». Sulla sede non ci sono ancora certezze sul fatto che sarà presso il Palazzo del turismo di viale Roma, negli ultimi anni snaturato un po’. «La cosa andrà valutata – dichiara Pesaresi – ma non dobbiamo pensare che la nuova struttura andrà a sostituire il lavoro degli uffici turistici. Qui stiamo parlando di promozione e marchio». Quello per cui intende lavorare Fantini «un organismo che si occupi innanzitutto di promuovere eventi e poi di curarne anche la commercializzazione». Quanto all’abito formale, «la nostra idea è che ricalchi il modello che aveva messo in campo la vecchia Gesturist, compartecipata tanto dal Comune quanto dalle associazioni economiche di categoria di Cesenatico».

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