Cesenatico, nega maltrattamenti e violenza a ex compagna e figlia

Procede rapidamente verso la sentenza, che è prevista per la prossima settimana, per le accuse di maltrattamenti alla compagna convivente, diventata ex, e di tentativi di violentare la figlia di lei, tuttora minorenne e che all’epoca dei fatti contestati aveva meno di 14 anni e questa potrebbe risultare una aggravante in caso di condanna. L’accusato è un 47enne di origine lombarda, ma i fatti più gravi si sarebbero svolti a Cesenatico, dove la famiglia si era trasferita per lavoro della coppia. Non si riportano le generalità dell’accusato per non far identificare le vittime di quelle che per l’accusa sono state violenze durate per circa 5 anni.

L’udienza di ieri

Ieri pomeriggio c’è stata un’altra udienza davanti al collegio presieduto dal giudice Maurizio Lubrano (a latere Nunzia Castellano e Maria Cecilia Branca) con l’accusa che è sostenuta dal pm Lucia Spirito, ma ieri in aula c’era Laura Brunelli. Una udienza piuttosto lunga, durata circa tre ore e mezzo. È stato innanzitutto sentito l’accusato che ha fornito la sua versione dei fatti e sostanzialmente si è detto estraneo ai fatti e ai profili di condotta imputatigli. Una lunga testimonianza in cui ha fornito il proprio punto di vista su tutta la storia, a partire da quando ha conosciuto la ex compagna fino al trasferimento in Riviera per lavoro e al rapporto che si è deteriorato con anche le accuse che hanno portato al processo. Oltre a lui ieri sono stati sentiti anche quattro testimoni proposti dalla difesa: tutti amici di famiglia che hanno frequentato nel tempo la coppia e che avrebbero escluso l’indole violenta dell’uomo e non avrebbero mai notato atteggiamenti morbosi nei confronti della ragazzina. Al termine delle testimonianze, è stato deciso il rinvio alla prossima settimana, quando sono previste le eventuali repliche del pm e dell’avvocato difensore Fabrizio Briganti, poi il collegio giudicante si riunirà in camera di consiglio per emettere la sentenza di primo grado.

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