Cesenatico, tutti a piedi: monopattini a noleggio “sospesi” dal Tar

Niente monopattini a noleggio diffuso in città. Almeno per quanto riguarda l’estate in corso. L’operatore a cui affidare il servizio sperimentale era stato già individuato, ma il ricorso al Tar con sospensiva del secondo classificato di fatto ha bloccato la distribuzione dei primi 150 monopattini elettrici. Per cui, per vederli parcheggiati in strada e richiederli a noleggio, come a Cesena, Rimini o Cervia, occorrerà attendere.
Anche se l’idea di vedere “sfrecciare” per strada i monopattini in una cittadina turistica balneare ancora e vocazione “familiare” e in versione “paesana” non a tutti era piaciuta. Per via della “diffidenza” e della supposta pericolosità di questi mezzi elettrici, specie se messi in mano a conduttori troppo disinvolti. Per la verità anche quando si trattò di inaugurare un sistema di bici di noleggio diffuso o condivisa (bike sharing) quale strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendevano aumentare l’utilizzo dei mezzi di trasporto e dare un servizio ai villeggianti questo non ebbe particolare successo. Vuoi per la dimensione territoriale, vuoi perché residenti e anche villeggianti di biciclette ne posseggono più d’una, vuoi perché hotel e camping le mettono a disposizione ai loro clienti e dipendenti stagionali.
Il ricorso al Tar
L’azienda veronese “Bit Mobility” di Bussolengo si era assicurato l’avviso di gara, al quale avevano preso parte una decina di ditte. Impegnandosi sulle prime a fornire monopattini elettrici; inizialmente 150 pezzi (per arrivare fino a 300) da essere presi a pagamento e utilizzati a flusso libero cioè restituiti anche in punti diversi da quello del prelievo. Un’applicazione specifica ne avrebbe consentito l’utilizzo per ogni operazione. Salvo poi la sorpresa dei secondi classificati all’avviso di gara: la Helbiz, la multinazionale italo americana che fornisce tra gli altri Cesena, leader nella fornitura di monopattini che ha fatto ricorso al Tar, “impugnando” l’assegnazione. Contestandone i criteri e formulando al Tribunale amministrativo la richiesta di sospensiva che il Tar ha concesso.
Gara sospesa
Messo in atto il quale la distribuzione in città dei monopattini della Bit Mobility non è potuta avvenire, diversamente da quanto è stato fatto a Cervia dalla stessa ditta veronese. Nell’avviso di gara, il Comune avrebbe inserito la clausola che se qualcosa fosse andato storto l’ente locale avrebbe potuto ritornare sui suoi passi riguardo l’avviso di gara. Perciò ogni altra valutazione e decisione sui monopattini sarà rinviata per la prossima estate e con la prossima amministrazione comunale.

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