Cesenatico, mezza spiaggia, stesso mare: spariti 50 mila metri cubi di sabbia

Le mareggiate che nei giorni scorsi si sono abbattute sulla costa di Cesenatico senza soluzione di continuità hanno divorato ben 50.000 metri cubi di sabbia. La linea di battigia è arretrata di 15 metri e l’abbassamento registrato sfiora i 40 centimetri.

È questa la nuda e cruda contabilità dei danni provocati da quattro giorni ininterrotti di burrasca, onde e di vento di bora, con raffiche che hanno raggiunto i 60 chilometri orari.

Le mareggiate che la scorsa settimana hanno sferzato la Riviera adriatica hanno lasciato un segno pesante. E hanno messo a dura prova il sistema di protezione del litorale: alla fine, si è riusciti a contenere i danni ma non a scongiurarli del tutto. L’allerta meteorologica ha comunque permesso di anticipare i tempi e di predisporre quindi le azioni di contenimento della furia del mare, arginando i guai, che altrimenti sarebbero stati ancora più gravi rispetto a quelli non trascurabili che sono sotto gli occhi di tutti.

A rendere più vulnerabile la spiaggia è stata la stagione balneare particolarmente assolata e lunga, anche grazie a eventi di richiamo messi in campo anche nel periodo di bassa stagione, che non ha permesso di creare in anticipo rispetto alle ondate autunnali di maltempo la duna protettiva di sabbia. Quella fondamentale per separare il mare dalla linea più arretrata della costa, a ridosso degli stabilimenti balneari.

Così i tecnici della Protezione civile comunale, insieme ai volontari di Radio Soccorso e al personale di Cesenatico Servizi, si sono dovuti adoperare a fondo per alleggerire i danni alla spiaggia, alle strutture balneari e all’abitato.

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