Cesenatico, meno tavoli sul porto canale: lamentela dei ristoratori

Ristoratori A.Erre di nuovo alla carica. Le criticità e le richieste portate all’attenzione dell’amministrazione sono: gli abusivi che si improvvisano ristoratori, i ladri che hanno preso di mira i ristoranti, gli spazi pubblici aggiuntivi che si vorrebbero lungo il porto canale per mettere altri tavoli.

Due lunghi anni di emergenza sanitaria, lamentano ancora, hanno modificato le abitudini della clientela e di conseguenza le necessità di chi possiede un’attività commerciale. «Per questo ci aspettavamo – ribadiscono – un cambiamento più graduale nella pesante riduzione delle concessioni di suolo ai pubblici esercizi del porto canale. Abbiamo chiesto a più riprese e ci siamo resi disponibili a valutare un ridimensionamento dell’ingombro per il passaggio di automezzi di soccorso in caso emergenza, riconfigurando e concordando il perimetro degli spazi esterni». «Ci spiace constatare – recriminano – che non ci sia la volontà da parte dell’amministrazione comunale. Confidavamo che fosse rivista almeno per quest’anno la decisione presa e così dare la possibilità di poter mantenere dove è possibile i tavoli anche in adiacenza al fabbricato o rimodulando l’occupazione autorizzata».

Altra questione sollevata è l’abusivismo nell’attività di ristorazione, di chi si improvvisa, specie nella bella stagione, “praticante” ristoratore, non avendo né titoli né licenza e neppure talvolta locali. A.Erre denuncia la tendenza: «Vogliamo portare ai tavoli di confronto, di condivisione e collaborazione, assieme alle associazioni di categoria, invitando anche l’amministrazione comunale, l’argomento abusivismo nel settore ristorazione. Bisogna porre freno agli eccessi fuori controllo nella preparazione e nella somministrazione di alimenti anche da parte di chi non ne ha titolo né credenziali per esercitare l’attività.Vorremmo intraprendere questo percorso insieme all’Ausl e agli organi preposti. Auspichiamo che avvenga a breve».

Altro tema deplorato sono i furti commessi e tentati a danno dei locali pubblici. «Un problema serio, che va ad aggiungersi agli altri, è il ripetersi di effrazioni e furti che diversi colleghi hanno subito – biasima Monica Rossi -. Chiediamo che gli organi di vigilanza intensifichino i controlli sul territorio».

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