Cesenatico, materie prime: 103 mila euro in più per la scuola

Il rialzo dei costi delle materie prime si continua a far sentire anche sui lavori pubblici. Come nella realizzazione della nuova scuola elementare di viale Torino.

Si tratta di un’opera di edilizia scolastica dal valore di 6,5 milioni di euro di cui 4,8 ricevuti tramite finanziamento statale. In base alle sopravvenienze originatesi dal generale aumento del costo di materie prime e dei materiali da costruzione si è stabilito di riconoscere – in base a quanto previsto dal decreto legge 50/2022 – alla ditta Scientia srl di Forlì la somma aggiuntiva di 103.362, comprensiva di Iva al 10%. Una cifra suddivisa in due rate da 28.224 e 75.138 euro.

Si lavora per rendere il plesso scolastico agibile per l’anno scolastico 2023-2024. Per trasferirvi come da programma gli alunni della storica scuola “2 agosto 1849” di palazzo Saffi in centro città

I lavori stanno procedendo. Si sono edificate tutte le strutture portanti dell’edificio, in particolare quelle verticali al piano terra, i muri e le pareti perimetrali fuori terra dando forma alla scuola di nuova concezione. È stata progettata dallo Studio Iotti e Pavarani di Reggio Emilia ed è destinata ad accogliere 250 alunni. Prevede un investimento di 6,5 milioni di euro, per l’80 per cento finanziato dallo Stato. La richiesta a contributo era partita nel 2014, dall’amministrazione Buda nell’ambito del programma di riqualificazione edilizia pubblica dei governi Renzi – Gentiloni. Venne assegnato un contributo di 4,8 milioni di euro.

Per la costruzione ci sono stati dei problemi. In prima istanza la gara d’appalto era stata vinta tre anni fa dalla Socim spa di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, con un ribasso del 26,27 per cento per 3,707 milioni (base d’asta 4,98 milioni di cui 123mila per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso). Impiantato il cantiere nell’agosto 2020, mesi dopo l’azienda campana l’aveva bloccato contestando tanto il progetto quanto la congruità economica di quanto richiesto. Ne è nato un contenzioso legale e prima ancora, nell’aprile 2021, la rescissione del contratto da parte del Comune e l’affidamento dell’appalto alla seconda arrivata, la forlivese Scientia srl. Nel gennaio 2022 il Tar ha respinto il secondo ricorso promosso dalla Socim. Dopo la decisione sempre a favore del Comune al tribunale di Forlì. Ora rimane da attendere ancora l’esito del terzo ricorso, per chiudere definitivamente il contenzioso.

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