Cesenatico, malumori per gli spot turistici “riminicentrici”

La riviera a nord del Rubicone rumoreggia, perché la promozione turistica di “Visit Romagna” sarebbe troppa “riminicentrica”. La stragrande maggioranza delle riprese per gli spot destinati al mercato delle vacanze – è una lamentela diffusa tanto a Cesenatico quanto a Cervia – hanno come tema dominate scenari di Rimini e dintorni, lasciando poco spazio alle altre località. Sarà uno dei temi discussi nella prima riunione “plenaria” a cui dovrebbero partecipare Confcommercio, Confesercenti, la Cooperativa stabilimenti balneari Cesenatico, l’associazione albergatori Adac-Federalberghi e gli artigiani di Cna e Confartigianato. Un’analisi d’obbligo sarà riservata all’andamento della stagione turistica balneare 2021, ancora segnata dall’emergenza Covid, ma comunque contrassegnata da dati positivi in termini di arrivi e presenza turistiche. A tener banco potrebbe essere un aspetto rimasto finora sotto traccia: gli operatori non avrebbero preso visione dei promo-video di “Visit Romagna” pensati per il mercato tedesco. Le esperienze offerte ai clienti tedeschi per il 2022 sarebbero in larga maggioranza “ad immagine” riminese, con l’aggiunta di qualche altra ridente località collinare. Nei giorni scorsi, alle presenza dei vertici di Apt Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna, Andrea Gnassi e Andrea Corsini, al cinema “Fulgor” di Rimini c’è stata la presentazione di 5 video per raccontare sul web le bellezze della Romagna. Ma a quanto pare, i non riminesi si sono sentiti trascurati. All’ordine del giorno della riunione è stata messa anche la questione del parco eolico in mare, articolato in due progetti di produzione d’energia rinnovabile off shore in Romagna: il primo a Ravenna; il secondo che da Cervia si allunga fino a Bellaria. In totale, il progetto in questione si articola in 75 turbine eoliche in mare aperto. Di queste, 55 dovrebbero sorgere davanti alla costa di Ravenna (Romagna 1), mentre altre 20 sono previste sempre al largo della costa in direzione sud-est, da Cervia sono Bellaria (Romagna 2) Qui l’intenzione è di riconvertire le piattaforme dismesse, in modo da produrre idrogeno dall’acqua. Si tratta del progetto “Agnes”, in grado di ottenere energia rinnovabile per coprire il fabbisogno di 500.000 famiglie. È stato presentato in settembre a Ravenna, nell’ambito della giornata centrale dell’Omc (Offshore Mediterranean Conference), dal gruppo ravennate “Qint’x”, specializzato in fotovoltaico, eolico, idroelettrico e-mobility, per un investimento da 1,8miliardi di euro. Oltre al parco eolico, è in programma il montaggio di elettrolizzatori su piattaforme di metano dismesse per produrre 4.000 tonnellate all’anno di idrogeno. Integrato ad esso, dovrebbe sorgere anche un campo fotovoltaico fluttuante. Il progetto “Agnes” ha aumentano le turbine e ampliato l’area di installazione rispetto all’ipotesi iniziale: 55 pale eoliche rimarrebbero fra Porto Corsini e Lido di Classe; le altre andrebbero installate a sud, fino a Bellaria.

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