Cesenatico, le richieste di condanna del pm al processo Da Vinci

Processo per il Grand hotel Da Vinci e il bagno-ristorante annesso: le condanne principali chieste per il dirigente comunale Vittorio Foschi e per Luciana Perugini vedova Batani, mentre per l’ex sindaco Roberto Buda, al pari del tecnico Alessandro Franchi, la richiesta è di una multa di natura penale che comunque ridimensiona parecchio la sua posizione. Tutto condito da una serie di prescrizioni per scadenza dei termini e da qualche assoluzione per casi specifici.

Il processo per il Grand hotel Da Vinci è giunto al rush finale e ieri in aula al tribunale di Forlì il pubblico ministero Filippo Santangelo ha presentato le sue richieste. L’atto finale del primo grado del processo è in programma lunedì 2 marzo, quando prenderanno la parola gli avvocati difensori degli imputati per la loro arringa conclusiva, e poi ci sarà la sentenza.

La condanna più pesante è stata richiesta per Vittorio Foschi, all’epoca dirigente all’urbanistica del Comune di Cesenatico e che ora ricopre un analogo ruolo a Riccione. Per lui Santangelo ha chiesto una condanna a due anni per abuso d’ufficio. Un reato per il quale l’ex sindaco Roberto Buda è stato assolto. L’accusa nei suoi confronti è di omessa denuncia e la richiesta è di una pena consistente in una multa di 400 euro. Sempre che i calcoli non dicano che anche qui scatta la prescrizione, come per diversi altri aspetti di questo processo. Sul fronte della proprietà, invece, per Luciana Perugini vedova Batani la richiesta è di una condanna a un anno e quattro mesi per falso e omesso collaudo, la contestazione presentata in extremis. Il tecnico Alessandro Franchi è stato assolto per il reato di falso per la parte che riguardava l’albergo, mentre per la spiaggia è stata chiesta per lui una sanzione di 400 euro, come quella di Buda anche se per una ipotesi di reato diversa.

Le parti civili hanno chiesto i danni, ovviamente in caso di condanna. L’avvocato del Comune non ha quantificato nessuna cifra. Per la Provincia sono stati chiesti centomila euro ciascuno sia a Foschi che a Buda. Per la Regione la richiesta è di centomila euro a Foschi, quarantamila a Buda e diecimila ognuno a Perugini e Franchi.

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