Cesenatico, le piattaforme e il nodo dell’Impi: “Mancano più di 800mila euro”

Il Comune di Cesenatico entro il 31 dicembre dovrà approvare il bilancio di previsione e questo avverrà durante l’ultimo Consiglio Comunale del 2021 che sarà fissato a breve: il bilancio è già stato presentato durante l’ultima seduta con i documenti esaminati nella Commissione Affari Generali. All’orizzonte c’è però una partita importante da risolvere, quella relativa all’Impi 2020 e 2021 e visti i tempi ormai così stretti sembra difficile riuscire a sistemare in tempo utile. Per questa due annate al Comune di Cesenatico spettano più di 800.000 euro.

Relativamente alle piattaforme, il Comune di Cesenatico ha in piedi un contenzioso con Eni per le anualità dal 2014 al 2019 (i tributi relativi al periodo 2010-2013 sono state regolarmente saldate) che ammonta complessivamente a più di 18 milioni di euro. I procedimenti sono in Commissione Tributaria Provinciale per 11.5 milioni, in Commisione Tributaria Regionale per 3.3 milioni ed in Cassazione per 3.8 milioni.

I fatti

Così il Comune in una nota. “Il Decreto Legge 124 del 26 ottobre 2019 convertito in legge n.157 del 19 dicembre 2019 ha definito il tributo che gli impianti estrattivi in mare dovranno versare allo Stato e in quota parte ai comuni, definito Impi. Il Comune di Cesenatico è al centro di questa partita e attende ormai da tempo il decreto attuativo che andrà a definire quali sono nello specifico le piattaforme e i comuni che dovranno beneficiare dell’imposta. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la risoluzione 8/2020 del 16 dicembre 2020, ha definito quali sono le tipologie di piattaforme soggette al pagamento dei tributi, in attesa del decreto attuativo che ancora non è arrivato.

L’8 giugno del 2021 un comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che, visto che per ragioni tecniche non sono stati definiti i comuni destinatari del gettito, i contribuenti avrebbero dovuto versare il tributo direttamente allo Stato che poi si sarebbe occupato di distribuire la cifra a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale che ancora però non è ancora arrivato. Tale decreto risulta essere stato approvato in agosto 2021 dalla conferenza Stato-Comuni, e a tutt’oggi risulta ancora alla firma. Uno stallo che tiene questa partita ancora aperta, lasciando Cesenatico in sospeso, così come tanti altri comuni”.

Le parole del sindaco Matteo Gozzoli e dell’assessore Jacopo Agostini

Ci troviamo al centro di una situazione paradossale con i ministeri che si sono pronunciati ormai da mesi ma con il decreto attuativo che non viene firmato, impedendo ai comuni di poter contare su una cifra importante per i propri bilanci. Quello che più colpisce è l’incertezza dei tempi e la mancanza di notizie certe. Per Cesenatico, relativo al 2020 e al 2021, parliamo di più di 800.000 euro che sono una cifra molto importante”, il commento del Sindaco Matteo Gozzoli.

“Il rischio che lo Stato non versi entro l’anno le spettanze relative al 2020 e al 2021 è ormai concreto visti i tempi stretti. Abbiamo inviato una lettera ai Ministeri competenti, all’Agenzia delle Entrate, alla Conferenza Stato-Città, all’ANCI e ad IFEL per sensibilizzare tutti su questo tema e per trovare risposte certe che credo siano necessarie arrivate a questo punto”, le parole dell’Assessore Jacopo Agostini

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