Cesenatico, la ditta di catering aveva 71 lavoratori irregolari

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì hanno scoperto 71 lavoratori irregolari. Si tratta di 45 uomini e 26 donne, di nazionalità italiana, albanese, marocchina e polacca, di età compresa tra i 24 e i 63 anni, impiegati presso una ditta di Cesenatico con contratti a termine di breve durata nel triennio 2019/2021. L’intervento – svolto dai militari della locale Tenenza in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e con l’INPS di Forlì – è stato eseguito nei confronti di un’impresa operante nel settore del catering per eventi e banqueting ed ha consentito di accertare molteplici irregolarità contributive e previdenziali.

Lo stipendio mascherato

I Finanzieri hanno constatato, in particolare, che al fine di pagare meno contributi la ditta aveva utilizzato uno stratagemma semplice ma efficace, quello del cd. «stipendio mascherato»: aveva fatto figurare di aver corrisposto una quota-parte di emolumenti ai dipendenti attraverso l’erogazione rimborsi spese, ciò al fine di diminuire la base imponibile contributiva dal momento che questi ultimi sono esenti da versamenti contributivi da parte del datore di lavoro. L’espediente adottato ha consentito alla suddetta impresa – che in alcuni casi aveva anche attribuito ai relativi lavoratori un livello di inquadramento inferiore rispetto a quello spettante – di pagare circa 30 mila euro di contributi previdenziali in meno rispetto a quelli dovuti. Nell’ambito dello stesso intervento le Fiamme Gialle cesenaticensi hanno anche constatato che la medesima impresa – oltre a non aver dichiarato ricavi per diverse migliaia di euro a fronte di omesse fatturazioni – non aveva provveduto a versare l’IVA per un importo di circa 25 mila euro.

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