Cesenatico, il curatore dell’ex Nuit rinuncia ai tre ricorsi al Tar

Il curatore fallimentare ritira tre ricorsi al Tar contro il Comune. È un ulteriore passo verso la piena proprietà pubblica dell’intera area Ex Nuit di 12.500 metri quadri e della piccola area di viale Dei Mille di 1000 metri quadri.

È avvenuto in via anticipata quello che l’ente pubblico si aspettava entro e non oltre il 31 luglio per procedere alla rimodulazione dell’accordo di programma pubblico privato.

Stava nei patti tra amministrazione comunale e la società Leb dell’immobiliarista cesenate Bruno Bastone, nuovo titolare, subentrato alla liquidazione dei beni aziendali della società Fincarducci srl (dei cinque lotti immobiliari componenti l’ex area Nuit e le tre colonie da trasformare in appartamenti). La clausola era che il curatore fallimentare ritirasse i tre ricorsi presentati al Tar e che aveva intentato per “opporsi” a quello che si era trasformato in un braccio di ferro tra lo stesso e l’amministrazione comunale di Cesenatico.

Il primo ricorso era riconducibile in linea generale alle previsioni del Pug, il Piano urbanistico generale, in corso di ultima approvazione per entrare in vigore a fine 2022. Il secondo verteva sulla realizzazione di un nuovo albergo nell’ex Santa Monica a Villamarina, tramite il recente strumento urbanistico di “Hotel +”, sviluppato per far crescere nuove strutture alberghiere, attraverso incentivi urbanistici, approvato in consiglio comunale a fine marzo 2021, a larghissima maggioranza. Infine il terzo concerneva il Piano particolareggiato di Zadina (Pp 1) in modifica della originaria convenzione urbanistica del 17 gennaio 2008. Anche questo mai realizzato a causa del fallimento della società proponente che avrebbe dovuto costruire villette, strutture ricettive e attività commerciali. Riformulato e diviso attualmente in tre lotti e riapprovato nell’aprile 2021.

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