Cesenatico, il Comune incassa 600mila euro di Imu dall’ex Nuit

Dall’ex Nuit 600mila euro in più da mettere nelle casse comunali. Una somma davvero utile per chiudere i conti dei rincari di spesa. Una parte servirà a rimpinguare e far fronte quanto accantonato per le super bollette energetiche di gas e luce.

Dopo che il Comune ha assicurato all’uso e al patrimonio pubblico l’intera area ex Nuit di viale Carducci, senza vederci sorgere sopra un nuovo maxi albergo, l’ente locale ha incassato anche le somme dell’Imu. L’imposta sugli immobili non riscossa dal 2017 e fino a quando c’è stata la definitiva aggiudicazione all’asta. Così la giunta comunale a fine ottobre ha potuto procedere ratificando una variazione del bilancio 2022, in questo caso più che positiva. Variazione che con altre andrà in commissione consiliare oggi, per poi essere votata nel prossimo consiglio comunale.

Una delle voci che spicca in questa variazione è proprio quella relativa all’Imu non versata sull’area Ex Nuit. Dal 2017, data in cui il 30 novembre il tribunale di Forlì dichiarò il fallimento della società cesenate Fincarducci srl, a luglio 2022 quando la società Leb dell’immobiliarista cesenate Bruno Bastone sciolse le riserve per subentrare nell’accordo di programma pubblico privato datato gennaio 2011. Il curatore fallimentare ha avuto 60 giorni di tempo per saldare la totalità dell’Imu non versata dal 2017 in poi. Un ammontare d’imposta calcolata in 600.000 euro, incassati dal Comune. Da aggiungere, per quanto riguarda l’Imu e i vari obblighi ai quali avrebbe dovuto far fronte la Fincarducci srl, precedenti al 2017, il Comune è inserito tra i creditori nella procedura fallimentare.

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