Cesenatico, Giuseppe Garibaldi e Marco Pantani spenti per risparmio: “Sbagliato, non lasciateli al buio”

«Non lasciate al buio Garibaldi e Marco Pantani, icone di Cesenatico e simboli degli italiani nel mondo». L’appello a mantenere l’illuminazione sotto i monumenti che li celebrano arriva dopo che lunedì scorso il Comune di Cesenatico ha comunicato il decalogo per risparmiare energia elettrica e gas metano. Nel piano di risparmi sono inseriti edifici pubblici comunali, scuole, l’illuminazione lungo le strade e nelle piazze, la riduzione delle luminarie natalizie e lo spegnimento delle luci puntate sui monumenti e al Palazzo del turismo.

Giorgio Grassi, uno degli animatori del centro storico, da sempre attento cultore delle tradizione ed ex responsabile del verde pubblico cittadino, condivide la necessità di adottare misure di risparmio, per non incorrere nell’eventualità di rimanere al freddo e al buio il prossimo inverno. «È giusto – afferma – prevedere accorgimenti che afferiscono alla spesa e al consumo dell’illuminazione pubblica, il contenimento delle luminarie natalizie, lo svolgimento in orario diurno di riunioni e consigli comunali e la limitazione delle spese di riscaldamento, ma per i monumenti si sarebbe potuta fare un’eccezione». Soprattutto – segnala Grassi – per l’ottocentesca statua di Garibaldi in piazza Carlo Pisacane, nel cuore del paese, che tutti fin da bambini hanno imparato a conoscere. Ragionamenti simile per il monumento in bronzo di Marco Pantani, che si staglia in piazza Guglielmo Marconi, immortalato in sella alla bicicletta alle prese con l’ultima delle sue salite, e per le due “biglie” di piazza Andrea Costa, che richiamano le vittorie del Pirata, nello stesso anno, al Giro d’Italia e al Tour de France. Nell’auspicare «una revisione» dell’oscuramento disposto per questi simboli identitari della città, Grassi fa due riflessioni. Da una parte, mette l’accento sul «rispetto civile e morale dovuto alle figure ritratte, il cui merito travalica anche l’assillante stato di necessità contingente». Dall’altra, ricorda che Garibaldi rappresenta la storia contemporanea e insieme la tradizione di Cesenatico, mentre Marco Pantani è il ciclista che nel mondo ha dato lustro alla città. Insomma, due “mostri sacri” che meriterebbero «un lumicino», pur nel disagio energetico ed economico di questi tempi terribili.

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