Cesenatico, Emporio Pasta di Villamarina vince il bando sulla transizione digitale

L’impresa artigiana Emporio Pasta di Villamarina di Cesenatico, associata a Confartigianato Cesena. è stata testimonial alla iniziativa promossa da Confartigianato e Cna regionali sui lusinghieri esiti del bando sulla transizione digitale. Ben trenta le  imprese cesenati assistite da Confartigianato Federimpresa Cesena vincitrici del bando regionale (in totale da tutta l’Emilia Romagna 248 domande  presentate 200 grazie al concorso e all’accompagnamento delle organizzazioni dell’artigianato: 230 accolte positivamente, per investimenti di oltre 27 milioni di euro, di cui 8 a fondo perduto .
“Ho fondato l’impresa nel 1998 – mette  in luce la titolare di Emporio Pasta, Loretta Angelini – e ora sono affiancata dalle mie due figlie, con maestranze che variano da 15 a venti a seconda della stagionalità. In estate la produzione di pasta surgelata per la ristorazione (l’80% del nostro lavoro) e di pasta fresca per la grande distribuzione organizzata, si potenzia e quest’anno abbiamo registrato un incremento del 10% rispetto al 2019, l’ultima estate pre-pandemica, che fu molto positiva”.
“Abbiamo realizzato un investimento in transizione digitale di circa 85 mila euro e come impresa femminile – aggiunge – grazie alla partecipazione a questo bando abbiamo ricevuti fondi che coprono il 45%  dei costi, mentre ammontano al 40% per le altre imprese. Dobbiamo ringraziare  Confartigianato che ci ha accompagnato in tutte le fasi della partecipazione al bando, permettendoci di presentare nel migliore dei modi il nostro progetto di investimento candidandolo ai finanziamenti”.

“In Confartigianato cesenate opera il Digital Innovation Hub (Dih) Romagna – mette in luce il coordinatore Gabriele Savoia – lo sportello dedicato per favorire processi di innovazione nelle imprese che ha permesso a trenta di esse da noi assistite, su 32 domande presentate, di intercettare i fondi regionali. Il nostro compito sarà ulteriormente valorizzato con i finanziamenti regionali del 2022 che riconoscono sempre più ai Dih il ruolo di certificatori di qualità e partner ideali per l’affiancamento delle imprese artigianali nei processi di transizione digitale”.

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