A poco più di una settimana dal rogo doloso che ha distrutto quella di proprietà di Teo Natali, una giostrina tornerà al lavoro in piazza Pisacane: illuminando a ridosso del porto canale le serate di vacanza di tantissimi piccoli tra residenti e villeggianti.

Ieri il gestore della giostra data dolosamente a fuoco si è recato nella zona di Borgo Panigale.

«Ho ricevuto manifestazioni di solidarietà da tutta Italia per l’accaduto – ha di nuovo raccontato – tra queste la disponibilità di un collega che ha smontato una delle sue giostre da dove l’aveva in funzione e me l’ha affittata per poter proseguire nel lavoro a Cesenatico».

Nella mattina di oggi inizieranno dunque i lavori per rimontare la giostra nello spazio di piazza Pisacane a due passi dal monumento di Garibaldi. Esattamente nel luogo dove era stata bruciata la giostra nelle primissime ore di lunedì 27 luglio.

Intanto continua la caccia al piromane che ha voluto colpire nel cuore di Cesenatico per motivi che soltanto lui spiegherà quando verrà intercettato.

Si tratta della persona nella foto qui accanto: ritratto dalle telecamere di sicurezza dell’area a non molta distanza da piazza Pisacane, anche quando non aveva sul volto il cappuccio e la mascherina che ha indossato per cercare di proteggere il più possibile la sua identità.

Le telecamere di nuova generazione hanno ripreso tutta la scena dell’incendio ma, in quel punto, dove si sarebbe visto in maniera più definita, l’uomo era a volto coperto. Si è avvicinato alla giostra passando dalla zona dell’Anagrafe ed ha cosparso il sotto giostra, il telone di copertura della giostra e la cassa di un propellente che era contenuto in una tanica. Presumibilmente gasolio. Poi con molto sangue freddo ha atteso che la zona fosse libera del tutto, nascosto dietro al colonnato delle Poste, ed ha gettato un fiammifero prima di allontanarsi verso largo San Giacomo.

Argomenti:

giostra

incendio doloso

piazza PIsacane

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *