Cesenatico, come vengono spesi i 5,2 milioni per la sanità

Per la sanità pubblica di Cesenatico ci sono più di 5,2 milioni di euro dal Pnrr. Attraverso questi fondi è previsto l’ampliamento dell’ospedale Marconi esteso per una superficie utile di circa 1500-2000 metri quadri tanto per i servizi di base quanto alla rete di prossimità e telemedicina.

Un primo investimento di 2,1 milioni è per la costruzione della Casa della comunità di Cesenatico. A cui si aggiunge un secondo stanziamento di 152.500 euro dedicato alla ristrutturazione della Centrale operativa territoriale (Cot) di Cesenatico e coordinamento servizi. E poi un terzo investimento di 3 milioni per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria e delle strutture dell’Ospedale di Comunità (Osco) con un previsto aumento di posti letto.

Una casa della salute che a Cesenatico potrebbe essere tra le prime a realizzarsi in considerazione agli spazi già disponibili a cui si aggiunge un programma di azione già previsto con la direzione sanitaria. Incominciato un paio di anni fa a seguito dell’accordo per la costruzione del ciclodromo di Villamarina, che ha visto il Comune cedere all’Ausl una porzione di terreno di oltre 6.500 metri quadri tra la piscina comunale e l’ospedale. Un’area destinata all’ampliamento dell’ospedale Marconi e alla creazione della Casa della Salute. La firma dell’accordo tra il sindaco Matteo Gozzoli e il direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori è del luglio 2020. Prevede anche il cambio d’uso dell’immobile di proprietà Ausl situato in Largo San Giacomo (982 metri quadri), tuttora adibito a consultorio familiare e che diventa residenziale. Con l’impegno che gli eventuali guadagni di una eventuale trasformazione edilizia siano investiti in interventi per l’ospedale Marconi.

Previsto anche un miglioramento del Punto di primo intervento con un potenziamento estivo, l’ampliamento della sala d’attesa, migliorando anche gli spazi a disposizione del personale del 118. La richiesta è poi di una Tac utile a migliorare le diagnosi, ridurre gli spostamenti dei pazienti specie quelli più fragili, come anche sgravare i centri ospedalieri maggiori. Con i 5,2 milioni di euro assegnati tramite Pnrr, tra gli obiettivi c’è da potenziare oltre la medicina territoriale anche quella specialistica. Attivare un ambulatorio dedicato alla “Terapia del dolore cronico” che utilizzi varie tecniche e approcci, tra i quali anche agopuntura e attività motoria adattata. Per la Casa della Salute si prevede un raddoppio degli spazi per i servizi territoriali, attualmente situati in Largo San Giacomo, e una loro integrazione con quelli ospedalieri.

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