Cesenatico cerca soldi europei per mercato ittico e scuola navale

Ora tocca al mercato all’ingrosso e ai magazzini ittici “chiedere” la riqualificazione delle strutture. I soldi potrebbero arrivare tramite il Pnrr o di nuovo grazie ai fondi Feamp, anch’essi europei e destinati a porti e altre infrastrutture per la pesca. Idee e propositi da valutare, inseriti in un progetto di massima, ce ne sono, per la verità anche altri. Come la realizzazione di un sistema di dighe foranee a mare, ammodernamento delle porte vinciane. Oppure l’insediamento a Cesenatico, in accordo con l’istituto “Versari Macrelli” di Cesena, di una scuola tecnica-professionale per l’attività di pesca, specializzata nell’impiantistica nautica. Le varie idee dovrebbero essere presentate domani in consiglio comunale. All’ordine del giorno c’è infatti un punto intitolato “Atti di indirizzo e di programmazione, per interventi di riqualificazione e ammodernamento del mercato ittico di Cesenatico”. Dopo il porto e le banchine di sbarco, gli impianti e le infrastrutture a servizio di pesca e maricoltura, sono il mercato ittico all’ingrosso e gli attigui magazzini, che fanno riferimento al Comune, ad essere oggetto del nuovo programma di riqualificazione.

Mercato ittico

Dove si forma e avviene giornalmente la compravendita del pesce all’ingrosso, si prevede l’ammodernamento della struttura nel suo complesso (meno di una decina di anni fa era crollata una parte della copertura interna del tetto), l’adeguamento della sala d’asta e del relativo impianto tecnologico per l’aggiudicazione del pesce messo in vendita e il potenziamento delle celle frigo. Ci sarebbe poi da mettere mano agli spazi per i controlli e le ispezioni veterinari e quelli per l’immagazzinamento delle casse del pesce. Sono necessari interventi anche sull’area esterna e sulla tettoia fronte darsena, dove avviene la vendita del pesce massivo. Ci sono infine i magazzini per la lavorazione, lo stoccaggio, la commercializzazione del pesce, una quindicina che il Comune ha concesso in affitto a commercianti e grossisti ittici, che hanno bisogno di una sistemazione strutturale e funzionale. Una dozzina di questi sono entrati nuovamente nella disponibilità del Comune tre anni fa, a seguito di un accordo transattivo con Gesturist Spa, che ne aveva la titolarità prima della scissione. Nel 2018 il valore dei 12 magazzini ritrasferiti al Comune era stato stimato in 1 milione e 576.000 euro.

Difese anti-allagamenti e scuola per la pesca

Per quel che riguarda invece il progetto di ammodernamento del sistema di protezione dalle mareggiate basato sulle porte vinciane, che si è dimostrato efficiente nell’evitare allagamenti del centro storico ma è molto fragile e necessita di costose manutenzioni, c’è l’idea di consolidare i moli guardiani. Stuzzicante, infine, il progetto nell’aria da qualche tempo di creare un istituto o una sede di una scuola di formazione legata alla pesca e all’allevamento ittico. Ci sono stati contatti con istituto l’Ips “Versari-Macrelli” di Cesena e sarebbe stata anche individuata una possibile sede, già nella disponibilità del Comune.

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