È approdata nei giorni scorsi in Commissione consiliare permanente per la pianificazione territoriale ed ecologica l’intesa stato-regione per l’intervento di costruzione di una cassa di laminazione arginata a servizio del canale Madonnina, a difesa delle abitazioni limitrofe (via Canale Bonificazione, nell’ultimo tratto verso Cesenatico, tra l’ex Golf Club, il Green Park e il sottopasso di via Settembrini per entrare a Cesenatico) colpite dall’esondazione del 2011. Il progetto martedì 29 settembre 2020 sarà discusso dal consiglio comunale e inserito all’interno del Prg.

Si tratta di una cassa scavata circa un metro e arginata, con un’estensione di 24 ettari che permetterà l’accumulo di circa 500.000 metri cubi di acqua proveniente dal canale “Madonnina”, corso d’acqua che nasce a Bagnarola, nei pressi della Fornace e sfocia nel canale “Vena” proprio di fronte al depuratore di Cesenatico, dove sono già presenti paratoie di regolazione, Porte Vinciane e un sistema di pompe di emergenza. Questa cassa permetterà alle zone limitrofe del Canale Madonnina di avere fino a un giorno intero di autonomia in caso di mareggiata e concomitanza di piena nel canale.La cassa si riempirà d’acqua, attraverso delle condotte interrate, con paratoie di regolazione, che la collegheranno al canale, più o meno all’altezza del campo da golf. Si verificherà pertanto un invaso controllato, in sicurezza, che darà respiro a una zona a rischio.

All’interno della cassa di espansione sono previsti anche due laghetti artificiali, scavati per circa tre metri, che si riempiranno con l’acqua di falda e contribuiranno a conferire una vocazione naturalistica all’area, con lo scopo, in futuro, di farla diventare un parco naturale. Oltre a questi laghetti il progetto prevede anche nuove piantumazioni di alberi ad alto fusto, siepi e cespugli in tutta l’area della cassa.

Sulla cintura arginale della cassa sono previste strade di servizio per il passaggio dei mezzi del Consorzio per le manutenzioni ed è già previsto nel progetto in corso di approvazione, di realizzare un tratto di pista ciclabile, di circa due chilometri, per il collegamento tra la Via Canale Bonificazione – angolo Via Settembrini e l’ingresso principale in città, di Via Cesenatico.I tecnici del Consorzio e gli uffici comunali sono già al lavoro per verificare la fattibilità del collegamento di questo nuovo tratto di ciclabile con la Ciclovia del Pisciatello potenziando ancora di più la scelta di mobilità sostenibile verso cui sta andando Cesenatico.

Per la cassa di laminazione è previsto un investimento di € 3.400.000,00di cui 1.500.000,00 fanno parte dei 4 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza del Nodo Idraulico di Cesenatico nel 2015, con il cosiddetto “Decreto Lupi”, mentre i restanti 1.900.000,00 provengono direttamente da fondi ministeriali. I primi finanziamenti risalgono al 2015, quando vennero inseriti all’interno del programma ministeriale degli interventi urgenti segnalati dal Consorzio di Bonifica della Romagna, divisi in tre progetti distinti. Il primo, in fase avanzata di esecuzione, è il potenziamento delle strutture arginali dei canali Venone e Vena Madonnina; il secondo consiste nella realizzazione di un canale interrato che colleghi il canale Madonnina all’impianto idrovoro Venarella Madonnina; il terzo, e più importante, è proprio la costruzione di questa cassa di laminazione arginata, con opere idrauliche annesse. Tutti e tre gli interventi hanno un unico obiettivo: difendere l’entroterra dalle mareggiate e dalle esondazioni.

«Ogni volta che lavoriamo, in sinergia con il Consorzio di Bonifica, per la messa in sicurezza del nostro nodo idraulico, stiamo operando per la collettività: ogni intervento, dislocato nelle diverse zone di Cesenatico, è al servizio della collettività e per la sicurezza di tutti. Mi preme sottolineare come questo intervento sarà realizzato senza istituire nuove lottizzazioni dell’area, previste del vecchio accordo di programma stipulato dalla precedente amministrazione: andremo a potenziare i percorsi ciclabili inserendo la cassa di laminazione all’interno di un’area a vocazione naturalistica. È un segnale importante, un passo imprescindibile per la visione di questa giunta. », il commento del sindaco Matteo Gozzoli.

«La sinergia tra enti, per questo intervento, è stata massima. I fondi sono ministeriali e regionali, il Consorzio ha curato la parte tecnico-progettuale, il Comune ha condiviso e sostenuto gli interventi, con la massima collaborazione, adeguando le previsioni urbanistiche. Posso definire l’intervento un esempio di buona pratica politica, con un sentito ringraziamento anche alla nostra struttura tecnica, impegnata nella progettazione e realizzazione di queste opere ormai da alcuni anni», le parole del presidente Brolli.

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