È finito ancora in manette D.C.: 36 anni cesenaticense, ad un mese e mezzo dal suo arresto precedente che lo aveva fatto salire alle cronache con l’etichetta di “picchiatore no mask”.

I carabinieri della compagnia di Cesenatico lo hanno sottoposto ad un controllo il 21 novembre. Deve restare ai domiciliari in attesa di giudizio per una accusa li lesioni formalizzata dai carabinieri Cervia-Milano Marittima. Ma non era in casa al momento del controllo. I militarti cesenaticensi lo hanno atteso ed hanno dovuto aspettare un paio d’ore. Dopodiché lo hanno visto rientrare pedalando sulla sua bici. Non ha dato alcun tipo di spiegazione per la “fuga” dai domiciliari. Per lui il pm Filippo Santangelo ha disposto la detenzione presso la cella di sicurezza della caserma di viale Carducci. Fino alla convalida delle manette avvenuta lunedì. In aula il giudice Elisabetta Giorgi ha disposto per D.C. (difeso dall’avvocato Laura Peruzzi) di nuovo la detenzione ai domiciliari in attesa del giudizio per l’accusa di evasione che sarà celebrato a fine mese.

Lo scorso 8 ottobreil 36enneera stato arrestato (e posto ai domiciliari) perché in treno era stato “sgridato” da un altro passeggero che gli aveva fatto notare come, non indossando la mascherina, avrebbe potuto incorrere in una sanzione. Sceso in stazione per le accuse ha aggredito il passeggero che lo aveva rimbrottato, procurandogli 22 giorni di prognosi in lesioni soprattutto dovute a pugni in faccia. I carabinieri di Cervia-Milano Marittima avevano bloccato il “picchiatore no mask” (descritto come non molto alto e “palestrato”) grazie alla testimonianza di un altro viaggiatore,fermandolo con ancora sulla maglia macchie di sangue dell’altro passeggero aggredito.

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