Cesenatico, ancora tanti turisti ma con due guai e un dubbio

Gli operatori turistici si preparano a mandare in archivio una stagione estiva che la Confcommercio di Cesenatico, presieduta da Giancarlo Andrini e diretta da Roberto Fantini, considera eccellenze. Incombono però problemi enormi. Il primo è costituito dalle bollette energetiche, che «in luglio sono schizzate dagli 8.000 euro di un anno fa a 18.000 euro in un albergo di 90 camere e 200 posti letto e da 4.000 a 8.000 euro per uno di 50 camere». L’altro nodo è «la difficoltà, sempre maggiore, a trovare personale, soprattutto negli alberghi e nei ristoranti».

Stranieri e stagione allungata

Messo da parte il Covid, i turisti sono però stato tanti e c’è stato anche il ritorno degli stranieri. E «ancora in questo fine settimana – dicono Andrini e Fantini – «il Camping Rubicone a quattro stelle ha il pienone di turisti tedeschi, austriaci, scandinavi, olandesi e belgi». Si spera che la stagione turistica possa allungarsi ancora, fino all’equinozio del 21 settembre,I grazie a iniziative come il Triathlon Cesenatico, la Maratona Alzheimer e il Memorial Pantani, in programma il 17 settembre. L’invito di Confcommercio è quindi a «tenere aperto le attività diventando una città turistica tutto l’anno, anche se il caro bollette rischia di fare da freno».

Effetto Covid e “tutto incluso”

Non era scontato che le cose andassero così bene: «A inizio luglio, quando c’è stata una recrudescenza dei contagi da Covid, negli alberghi si sono registrate diverse disdette, che facevano temere. Ma i vuoti sono stati subito riempiti con altre prenotazioni. Alla fine, i problemi più grossi si son avuti quando a prendere il Covid sono stati i dipendenti, già difficili da trovarsi». La pandemia ha rafforzato la tradizionale vocazione di Cesenatico come meta ideale per le vacanze delle famiglie. Ma c’è una tendenza che deve fare riflettere: «La formula del “tutto compreso”, con albergo, spiaggia, consumazioni e intrattenimento garantiti ai clienti in un unico pacchetto, finisce per lasciare poco alla città, ostacolando la scoperta di quanto può offrire ancora. Tuttavia, a volte, questo approccio invoglia il turista a ritornare ancora al mare a Cesenatico».

Negozi e locali

Un discorso a parte lo merita il commercio in senso stretto. È sempre in difficoltà? «Quando c’è la massa dei turisti, anche i negozi ne hanno un diretto beneficio – rispondono Andrini e Fantini – Ma il commercio al dettaglio, quello di vicinato, è da anni che sconta una dopo l’altra delle difficoltà. In periodi di crisi è il primo settore che soffre. E oggi ancora di più, dopo che le occasioni d’acquisto si sono moltiplicate e spostate, visto che all’ascesa degli ipermercati si sono aggiunte le vendite online». Infine, una tendenza segnalata dai rappresentanti di Confcommercio riguarda i locali di intrattenimento, quelli per i giovani: «Nella zona di Cesenatico si osserva che i frequentatori sono del territorio, in particolare delle località circostanti alla costa», più che i vacanzieri che arrivano da fuori a soggiornare.

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