Cesenatico, ammodernata la stazione di carburanti per le barche

Dopo la riqualificazione e l’innalzamento delle banchine, è stato fatto un altro passo nel percorso di ammodernamento del porto di Cesenatico: la sistemazione delle stazioni che erogano carburanti per le imbarcazioni impegnate nella pesca, nel trasporto passeggeri e quelle da diporto. È stato rifatto il chiosco che è il fulcro del sistema di rifornimento, seguendo tra l’altro indicazioni della Sovrintendenza. Si è sostituito l’impianto pompe, mentre si sono mantenuti interrati gli otto serbatoi esistenti: sei sono al servizio delle barche da pesca e due di quelle da diporto. Il lavoro è stato eseguito dalla cooperativa “Casa del pescatore” di Cesenatico, che gestisce l’intera rete di erogazione carburanti per la navigazione. I serbatoi occupano un’area sopra la quale si trova un’estesa aiuola, all’intersezione del porto canale con la vena Mazzarini, in via Sanità Marittima. Il presidente della “Casa de Pescatore”, Giuliano Pagliarani, spiega: «Coi fondi europei Feamp, la Regione e il Comune hanno finanziato e appaltato i lavori per riqualificare il porto e a nostra volta abbiano pensato di intervenite sui serbatoi e sulla pompa di erogazione». Sei dei serbatoi contengono 60.000 litri carburante per i pescherecci e due 20.000 litri per le imbarcazioni da diporto. Sempre a levante del porto, nella zona dell’ex dogana sono poi interrati altri tre serbatoi, con una capacità di 40.000 litri di carburante. Oltre a questi, le altre stazioni di bunkeraggio del carburante sono situate sul lato di ponente, con un impianto da 50.000 litri sotto lo “sperone” della darsena, sempre per rifornire barche da lavoro e da pesca, mentre tre serbatoi, per complessivi 30.000 litri, sono nelle adiacenze allo squero. C’è quindi una capienza totale di 200.000 litri, che consente al porto di Cesenatico e alle barche che vi fanno capo di disporre di un’autonomia per una settimana, mettendole al riparo da eventuali scioperi e mancate consegne per altri motivi. I 180.000 litri di gasolio destinati all’attività lavorativa hanno un prezzo agevolato e privo di accise, pari a 0,69 euro al litro. A conti fatti – calcola Mario Drudi, direttore della “Casa del pescatore” – nel 2021 si prevede di erogare circa 3 milioni di litri di carburante per la pesca e il trasporto e oltre 200.000 per il diporto». Per questa seconda categoria «non ci sono impianti di rifornimento nel vicino porto di Bellaria e anche quello a Cervia è rimasto chiuso la scorsa estate». Per il “Nautilus”, il traghetto che d’estate effettua i collegamenti marittimi con Rovigno, Lussino, Novaglia in Istria, sono stati usati ben 110.000 litri di gasolio.

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